Coronavirus: come aiutare la Sanità Modenese

In questi giorni difficili per tutti, molti cittadini hanno manifestato il desiderio di sostenere il Servizio Sanitario pubblico con donazioni. Le Aziende Sanitarie modenesi sono in prima linea nella gestione della crisi. L’Azienda USL di Modena garantisce l’assistenza sul territorio e negli ospedali periferici – anche in collaborazione con l’Ospedale di Sassuolo Spa -, si occupa delle indagini epidemiologiche e dell’isolamento dei pazienti con coronavirus e dei loro contatti stretti, gestisce il sistema di emergenza-urgenza territoriale 118.

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Chiusura straordinaria

In ottemperanza dei decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ASIA Modena sospende ogni attività, compresi i servizi di segreteria, fino al 3 Aprile.

Ci auguriamo di poterci rivedere tutti presto e in buona salute

 

Il Consiglio Direttivo

La coscienza dei viventi

La coscienza dei viventi

La scienza e il mondo che guarda se stesso

tre incontri gratuiti, il sabato alle 18:00 (non è richiesta la prenotazione)

presso ASIA Modena, Via Orlandi 20/A

Io guardo spesso il cielo.
Lo guardo di mattino nelle ore di luce
e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere,
e io a lui mi attacco,
come un vegetale che si mangia la luce.
                                (Mariangela Gualtieri)

 

La coscienza è il nucleo pulsante di ciò che siamo, è qui ora e anche diffusa in tante forme e prospettive. Dopo l’incontro con Federico Faggin sulla “Coscienza e i Computer” dell’ottobre 2019, di cui trovate il video sul nostro canale Youtube, con questo ciclo ASIA Modena vuole aprire lo sguardo di ricerca della coscienza sui viventi. E tutti i viventi: piante, animali, primati sono intriganti capacità di conoscenza di sé e del mondo. Un invito ad esplorare la propria natura interiore confrontandoci con “le altre menti” grazie a scienza e filosofia.

 

Tre incontri che saranno anche dialoghi tra scienziati e pubblico:

 

SABATO 15 FEBBRAIO 2020, con “LA COSCIENZA DELLE PIANTE. Abbiamo invitato una scienziata con grandi capacità di comunicazione e anni di ricerca nel campo della fisiologia vegetale. Laura Arru (Università di Modena e Reggio) è specialista in sensibilità e comportamento delle piante. Ci racconterà come, lungi dal “vegetare”, esse comunicano di continuo, ricordano e conducono vite assai attive. La neurobiologia vegetale, nuova e dibattuta disciplina scientifica fondata tra gli altri dallo scienziato Stefano Mancuso, può darci indicazioni sulla coscienza delle piante? Ne dialogherà con Roberto Ferrari, biologo, che di questa rassegna è il direttore scientifico.

SABATO 9 MAGGIO, con “LA COSCIENZA DELL’UOMO”, vogliamo completare il cerchio. Su questo tema è importante sentire quanto hanno da dire le neuroscienze, e per questo abbiamo chiamato Giuseppe Pagnoni, specialista di ricerche sulla mente e sul cervello che dopo diversi anni in USA insegna ora presso l’Università di Modena e Reggio, e associa alla ricerca scientifica una profonda indagine personale. Questo aspetto lo accomuna a Paolo Pendenza, fisico specialista in Teoria della Relatività e implicazioni epistemologiche della Meccanica Quantistica, con cui gli chiederemo di dialogare.

SABATO 16 MAGGIO parleremo de “LA COSCIENZA DEGLI ANIMALI NON UMANI. Vogliamo coinvolgervi in un confronto tra Roberto Ferrari, biologo ed entomologo che da anni si occupa di fenomenologia dell’esperienza animale ed è tra i fondatori di ASIA Modena, e Daniela Grenzi, psicologa e psicoterapeuta fondatrice del C.A.T., un centro all’avanguardia nel proporre il rapporto uomo-animale come strumento terapeutico e di crescita. Per molti anni gli animali sono stati considerati senza coscienza, mentre oggi si parla spesso di consapevolezza animale, anche se in genere, confrontando l’animale e l’uomo. Come possiamo comprendere il non-umano per quello che è, all’interno del mondo che esso vede e vive? Forse, guardando meglio dentro noi stessi. Oppure, forse conoscendo meglio noi stessi e le nostre possibilità di empatia e compassione.

 

Tutti i relatori sono accomunati dal fatto di condurre da anni una ricerca scientifica sempre affiancata a una ricerca interiore attraverso la meditazione, lo yoga o le arti marziali. Soprattutto, sono persone disposte a confrontarsi a tutto campo e che ci aiuteranno a gettare uno sguardo sulla coscienza rigoroso e senza mistificazioni.

Per sentire e capire sempre meglio come nel vivente si dà il fenomeno sorprendente del sentire e del capire, che chiamiamo coscienza.

Un breve profilo dei relatori:


Laura Arru
ha una laurea in Scienze Biologiche (Univ. di Parma), ed un diploma cum laude di specializzazione in Genetica Applicata (Univ. di Milano). Ricercatrice in Fisiologia Vegetale presso il Dipartimento di Scienze della Vita della Università di Modena e Reggio. Nel percorso accademico ha approfondito diverse discipline dall’antropologia, alla biologia molecolare, alla fisiologia vegetale, maturando una visione della vita e delle relazioni meno antropocentrica. Si interessa della risposta delle piante allo stress, della loro comunicazione, di tecniche di coltivazione che ne influenzino le proprietà medicinali e terapeutiche, e di DNA antico (aDNA). Docente di Fisiologia Vegetale, nel 2010 ha organizzato il primo Convegno Internazionale in Communication and Neural Processing (www.unimore.geco.it); è autrice di pubblicazioni a carattere scientifico nazionali ed internazionali e di capitoli di libro; titolare di due brevetti; è referee e membro dell’editorial board di riviste internazionali.

 


Daniela Grenzi
si è laureata in Discipline della Arti, Musica e Spettacolo presso l’Università di Bologna, e in Psicologia presso l’Università di Padova, specializzandosi poi in Psicoterapia Analitica ad indirizzo junghiano. L’interesse per la dimensione interiore dell’uomo l’ha portata ad improntare interventi terapeutici che utilizzano anche l’interazione uomo-animale. Coordina l’équipe di Pet Therapy Relazionale Integrata, interna alla cooperativa stessa, che da diversi anni interviene presso le maggiori strutture per disabili e anziani, di Modena e Provincia. Si è specializzata come Istruttrice MBSR presso l’Università “La Sapienza” di Roma, al MASTER di II livello Mindfulness.  Ha scritto diversi articoli su riviste e blog specializzati nell’ambito della psicologia-psicoterapia; è autrice del libro: “Pet Therapy Relazionale Integrata: la cura che passa dal cervello animale“ (Ed. Psiche2).

 

Roberto Ferrari, laureato in biologia presso l’Università di Modena con successive specializzazioni in biochimica ed entomologia, per oltre 25 anni ha operato presso l’Università di Bologna con ricerche su biologia e comportamento degli Insetti Sociali sul campo e in laboratorio. I suoi interessi si estendono all’epistemologia, alla biologia teoretica e alla etologia cognitiva basata sull’approccio enattivo di Francisco Varela. Da diversi anni conduce ricerche tra zoologia e fenomenologia, e nel campo degli Animal Studies relativi alla coscienza degli animali umani e non umani. Medita dal 1990 ed è specializzato come Istruttore di Mindfulness presso Università di Firenze. È stato invitato più volte a condurre interventi e seminari sugli animali in diverse università italiane e straniere, tra cui l’École Polytecnique e l’École Normale Supérieure di Parigi. Con Franco Bertossa è co-autore di “Lo sguardo senza occhio. Esperimenti sulla mente cosciente tra scienza e meditazione” (Ed. Alboversorio, 2005).

 

Giuseppe Pagnoni, neuroscienziato e fisico, conosciuto a livello internazionale per i suoi lavori svolti con fMRI e PET sull’impatto della meditazione su attenzione e variazioni volumetriche cerebrali. Professore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università Modena-Reggio Emilia, è coinvolto in diversi progetti di ricerca nel campo delle neuroscienze. Ha un particolare interesse per l’impatto della meditazione sull’attività del cervello, oltre all’interazione della funzione immunitaria con i processi cognitivi e dell’umore e il ruolo dei gangli basali in codifica probabilistica di eventi e processi decisionali. Praticante di meditazione, insegna per il master universitario “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze” presso Università di Roma La Sapienza.

 

Paolo Pendenza si è laureato in fisica presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una specializzazione in astrofisica teorica, ha insegnato matematica e fisica per 18 anni in vari licei del Trentino ed attualmente è Dirigente Scolastico presso il Liceo “A. Rosmini” di Rovereto (TN). I suoi interessi professionali lo hanno portato ad approfondire vari temi inerenti la didattica, la comunicazione scientifica e la filosofia della scienza, anche grazie a collaborazioni con l’Università di Trento e di Bologna. Meditante da molti anni, ha tenuto numerosi corsi di divulgazione scientifica e conferenze sulla fisica moderna ponendo un’attenzione particolare agli aspetti concettuali ed epistemologici delle questioni affrontate, ed è stato promotore dei Third Culture Seminars dedicati alla filosofia della scienza presso ASIA e del ciclo di settimane scientifiche “Galileo in Tibet”.

 

Il primo incontro, tenuto da Federico Faggin, si è tenuto il 19 ottobre 2019. Guarda il video:

Cosa significa Praticare in un Dojo?

Spesso una persona intraprende una disciplina mente-corpo senza sapersi spiegare il motivo. È alla ricerca di qualcosa che va oltre il movimento fisico, ma di che cosa?

Pian piano si affeziona alla disciplina, per cui inizia a sentire un particolare rispetto che via via si approfondisce e va di pari passo con il rispetto per l’insegnante o maestro.

Più o meno consapevolmente accade di cambiare stato interiore nel momento stesso in cui si entra nel Luogo (JO) della Pratica (DO), e qualcuno lo esprime, entrando in sala, con un saluto all’ideogramma del Ki, simbolo dell’energia che ha sentito scorrere durante il lavoro sul corpo e sulla mente.

Ma cosa significa portare pieno rispetto non solo per la propria disciplina ma anche per il luogo dove la stessa si tiene?

Non si tratta di regole esterne, ma di bisogni che nascono da dentro: un abito e un corpo pulito, una mente pulita; l’attenzione per evitare rumori e suoni inutili; il prendersi cura dell’ordine degli spazi. Per costruire insieme un’atmosfera di serenità e armonia.

La ritualizzazione di certi comportamenti sostiene la pratica, crea un ponte tra il “fuori” e il dentro” di noi.

A questo punto ciò che all’inizio sembrava una palestra si rivela come Dojo; l’iscritto diventa Praticante, avendo colto le condizioni necessarie per cogliere il senso profondo della sua disciplina. Non per regole o moralismo, ma grazie al contatto con ciò che in noi stessi merita rispetto, e che può renderci uomini e donne migliori.

Introduzione alla Meditazione

sabato 16 NOVEMBRE, ore 18

con Franco Bertossa, Maestro di Meditazione e Aikido e fondatore di ASIA

Ingresso gratuito e aperto a tutti. Non è necessaria la prenotazione.

L’incontro si tiene presso la sede di ASIA Modena in Via Orlandi 20/A

Si richiede puntualità e di restare fino alla fine. In sala si entra senza scarpe, sono consigliati abiti comodi per sedersi a terra sui cuscini da meditazione o su uno sgabello.

FRANCO BERTOSSA, nato in Istria nel 1954, pratica lo Yoga e le arti marziali dal 1973, è 7° Dan della scuola Yushinkai fondata dal Maestro Maruyama Koretoshi, che fu allievo diretto di Ueshiba Morihei. La sua ricerca lo ha portato a visitare luoghi e a conoscere personaggi importanti per la sua formazione. Nel 1979 partì per il primo di una serie di viaggi al Monte Athos, in Grecia, la penisola sacra della tradizione cristiano-ortodossa, abitata da monaci ed eremiti. Essendo di madre lingua croata, ebbe la possibilità di comunicare con vecchi anacoreti serbi, bulgari, russi e romeni. Tra il 1980 e il 1983 viaggiò per l’India visitando i luoghi e i personaggi della tradizione e dell’innovazione spirituale. Ebbe modo di vedere e di ascoltare Shri Krishnamurti a Madras, Ma Ananda Moy a Benares, Swami Chidananda a Rishikesh, Osho Rajneesh a Poona, Shri Narahari Nath a Katmandu, Padre Bede Grifith a Shantivanam, alcuni degli ultimi discepoli viventi di Ramana Maharshi, a cui s’ispira, a Tiruvannamalai, nel sud India. Si è interessato allo zen praticandolo con diversi maestri e conoscendo personalmente il conte Karlfried von Durckheim, pioniere dello zen in Europa. Pratica le arti marziali dal 1973 ed in particolare, dal 1980, il Ki-Aikido che ha introdotto in Bologna tenendo corsi ed organizzando incontri con importanti maestri. E’ stato tra gli allievi più stretti di Gérard Blitz, secondo il cui metodo tuttora insegna lo Yoga. A.S.I.A. nasce attorno al nucleo dei suoi allievi più stretti, che, da lui iniziati alla meditazione, intendono creare le circostanze ottimali per approfondire e diffondere tale insegnamento.

Per approfondire: La scuola di Franco Bertossa

Scopri i nuovi corsi del 2019:

 

Mindfulness Teens (15-21 anni)

Programma MBSR di riduzione dello stress e dell’ansia specifico per adolescenti.

SCOPRI DI PIÙ >

 

Mindfulness MBCT-ca

Da Ottobre un percorso specifico per pazienti oncologici.

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Per informazioni: 059/454367 o info@asiamodena.it

 

Mindfulness MBCT-ca

Da febbraio 2020, un percorso specifico per pazienti oncologici

Dai primi di gennaio 2020, sono previsti i colloqui individuali di orientamento.
Per informazioni e per prenotare il colloquio: dr.ssa Emanuela Poggioli 349 233 7958, emanuelapoggioli@yahoo.it

Da febbraio 2020, inizierà il protocollo di 8 settimane, indicativamente il pomeriggio del giovedì dalle 14:30 alle 17:00. Il protocollo prevede una giornata di pratica intensiva, che sarà convenuta a corso iniziato, e una giornata di follow- up.

La partecipazione è consigliata a coloro che hanno concluso il ciclo attivo delle cure (chemioterapia, radioterapia, intervento chirurgico), ma ogni specificità sarà comunque discussa con la persona nel corso del colloquio individuale di orientamento.

La diagnosi di cancro ed il suo trattamento hanno conseguenze traumatiche sull’equilibrio psicologico della persona che ne è affetta. Il disagio esperito nel corso della patologia comprende, oltre al dolore fisico, emozioni di rabbia, paura e disperazione. Il cancro infatti rappresenta una minaccia alla sopravvivenza, all’integrità fisica, alle relazioni personali ed al senso di se stessi.

La sensazione di incertezza davanti ad una condizione che potrebbe progredire o ripresentarsi in ogni momento, la perdita di controllo del proprio corpo e della propria vita, sono esperienze comuni in chi ha un tumore. Una percentuale significativa di pazienti oncologici vive una situazione di persistente disagio psicologico con sintomi di ansia e depressione. In questo contesto, la mindfulness offre nuovi modi di rapportarsi al trauma ed alla sofferenza.

La MBCT-ca (Mindfulness Based Cognitive Therapy per pazienti oncologici), infatti, si fonda nell’idea che la nostra sofferenza emerge in realtà da come ci relazioniamo alle esperienze di dolore, disagio e difficoltà più che dalle esperienze stesse. Tale prospettiva indica la possibilità di poter ridurre l’angoscia apprendendo un nuovo modo di rapportarsi con le esperienze spiacevoli e indesiderate, anche se si può fare poco per cambiare l’esperienza in sé.

Il programma di terapia cognitiva basata sulla mindfulness per pazienti con cancro (MBCT-ca), costituisce un adattamento della struttura base dell’MBCT alle specifiche esigenze delle persone che stanno vivendo l’esperienza della malattia oncologica. Elaborato da Trish Bartley, è il risultato di oltre un decennio di esperienza di valutazione, sviluppo e ridefinizione.

Modalità organizzative

Il gruppo è costituito da un massimo di 14 persone ed è previsto un colloquio preliminare individuale di orientamento della durata di circa un’ora. Gli incontri si terranno presso gli spazi del Centro Mindfulness “Mente&Vita” dell’Associazione ASIA Modena, al primo piano di Via Ettore Orlandi, 20/A, che sono attrezzati di sedie, materassini, coperte e altri elementi che servono per lo svolgimento del corso. (per maggiori indicazioni: DOVE SIAMO)

fondazione di modena Il corso è offerto ad un costo fortemente ridotto o gratuito grazie al contributo di Fondazione di Modena

Strumenti e struttura del corso

Il corso è costituito da 8 incontri di gruppo a cadenza settimanale, della durata di 2 ore e 30 circa l’uno, di una giornata intensiva di pratica e da una sessione di follow-up al termine del percorso. È richiesta una pratica giornaliera a casa, di circa 30-45 minuti al giorno, supportata da guide audio dedicate, cui i pazienti potranno accedere grazie a una password sulla piattaforma informatica dell’Associazione ASIA Modena.

Le attività del corso prevedono pratiche guidate di esercizi di movimento consapevole (seduti, sdraiati e in piedi), attenzione consapevole al respiro, camminata consapevole, dialogo di gruppo. Vengono incoraggiate le pratiche informali (semplici atti condotti in piena consapevolezza) e le pratiche brevi, che hanno lo scopo di intrecciare le attitudini mindfulness alla vita quotidiana. Presuppongono di prestare attenzione, in modo intenzionale, a ciò che si sta facendo in quel momento, con cura e gentilezza. I partecipanti riceveranno un quaderno con gli esercizi di pratica ed istruzioni registrate per il lavoro a casa.

La Mindfulness può aiutare concretamente a sviluppare una maggiore abilità nel gestire lo stress e le emozioni negative correlate alla propria condizione. Gli obiettivi del corso, pertanto, sono quelli di fornire ai partecipanti degli strumenti per diventare più consapevoli delle proprie risorse, per sostenere il proprio benessere e per affrontare in modo diverso le condizioni che causano dolore e disagio fisico ed emotivo.

Insegnanti

Corsi di Mindfulness MBSR

Serata di presentazione: mercoledì 15 aprile 2020 ore 20.30 Iscrizione

Orario del corso: lunedì dalle 19.30 alle 22

Inizio corso: lunedì 20 aprile

Fine corso: lunedì 15 giugno

Non c’è lezione lunedì 1 giugno

Full day: domenica 7 giugno

Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) è un protocollo internazionale per la riduzione dello stress mediante la consapevolezza.

Il protocollo, ideato dal dott. Jon Kabat-Zinn, fondatore della Stress Reduction Clinic e professore emerito di medicina presso la Medical School dell’Università del Massachusetts, è sostenuto da trent’anni di ricerca clinica e validato dalla letteratura con oltre 2500 studi scientifici pubblicati dalle maggiori riviste mediche.

L’aspetto centrale del programma è l’insegnamento di un metodo efficace che porta a sviluppare un profondo livello di presenza mentale e consapevolezza (mindfulness) e ad applicarla alla vita quotidiana.

La struttura del protocollo MBSR è composta da 8 incontri di gruppo a cadenza settimanale della durata di 2 ore e 30 minuti circa l’uno, di una pratica quotidiana di 30-45 minuti al giorno a casa, e di una domenica “full day practice” nella seconda metà del corso. Ogni settimana verrà consegnato il materiale didattico per il lavoro a casa (esercizi, diari da compilare, letture di approfondimento, tracce audio delle pratiche e delle meditazioni).

Le attività prevedono pratiche guidate di yoga light, body scan, ascolto del respiro naturale, meditazione. Si tratta di esercizi di consapevolezza, seduti, sdraiati e in piedi, integrati da dialogo di gruppo; consapevolezza nella comunicazione; contributi teorici sulla fisiologia dello stress. Nella giornata intera di pratica, si opera con diverse pratiche in uno stato di continua e spontanea presenza mentale.

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire ai partecipanti al protocollo strumenti per diventare più consapevoli delle proprie risorse, per sostenere il proprio benessere e per affrontare in modo diverso le condizioni che causano stress.

Addestrarsi ad essere più presenti e consapevoli di ogni momento della vita genera uno stato mentale che la rende più reale e significativa. Ciò significa anche affrontare in modo più diretto ciò che è spiacevole o difficile, tuttavia il riconoscere e il “volgersi verso” le difficoltà è un metodo potente per diminuire sofferenza, fatica e ricadute nei circoli mentali viziosi, attraverso modalità “gentili” per affrontare queste difficoltà, con l’aiuto di chi guida e degli altri partecipanti.

Il corso è indicato dai 20 ai 70 anni, e la pratica può essere adattata a tutte le condizioni fisiche. Una presentazione iniziale pubblica viene in genere offerta prima che le persone si impegnino per far conoscere loro i contenuti del lavoro, e per vagliare le richieste di partecipazione, al fine di comporre un gruppo numericamente e qualitativamente omogeneo. Un colloquio iniziale può essere richiesto per condizioni particolari, per valutare l’opportunità di partecipazione del singolo candidato.

l corsi sono tenuti dalla dott.ssa Patrizia Gasparini, psichiatra e dalla dott.ssa Emanuela Poggioli, psicologa e psicoterapeuta, che si sono formate come istruttori MBSR presso AIM di Milano;  dalla dott.ssa Maria Pia Ricchieri, medico e dal dott. Roberto Ferrari, biologo che si sono formati nel Protocollo MBSR completando il Master di secondo livello “Meditazione e Mindfullness: Neuroscienze ed Applicazioni Cliniche nelle professioni di aiuto”, presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università di Firenze, primo Master italiano finalizzato allo studio della meditazione per applicazioni a diverse categorie di persone. Roberto e Maria Pia sono allievi di meditazione del Maestro Franco Bertossa da oltre 20 anni, e dal 2012 applicano le tecniche di Mindfulness anche in ambito clinico e ospedaliero, con pazienti con problemi respiratori cronici, pazienti oncologici, con lesioni spinali, o in cure palliative.

Leggi i commenti dei partecipanti

 

 

Per approfondire ASIA Modena propone anche:

Hatha Yoga

Yoga e Meditazione

Yoga e Mindfulness

Zazen (gratuito)

 

Ki-Aikido e Spada Giapponese

– LUNEDÌ dalle 18:30 alle 19:45 e GIOVEDÌ dalle 19:00 alle 20:30

 

Non esiste nemico nell’Aikido. Vi sbagliate se pensate che il Budo significhi avere avversari e nemici ed essere forti e farli cadere. Non ci sono né avversari né nemici per il vero Budo.
(Morihei Ueshiba)

L’Aikido è un’Arte Marziale giapponese, fondata da Morihei Ueshiba (1883-1969) sopra i principi già esistenti del Budo.

In Particolare la parola Ai-ki-do è composta da tre ideogrammi: AI come Armonia, KI come Spirito, unità corpo-mente, DO come Via, percorso di crescita.

Arte del non-combattimento, la scuola di Ki-Aikido di ASIA parte dallo scioglimento di tutte le tensioni e sviluppa una profonda coordinazione mente-corpo.

La pratica costante, integrata da esercizi educativi e tecniche di respirazione, porta a sviluppare l’energia vitale “KI” nella vita quotidiana.

È di grande valore educativo, nel periodo della crescita, tra gioco e disciplina.

La pratica delle tecniche corporee, della spada (bokken) e del bastone (jo) che si propone nel dojo di ASIA Modena deriva dall’insegnamento del Maestro Franco Bertossa, 7° Dan della scuola Yuishinkai fondata dal Maestro Maruyama Koretoshi, che fu allievo diretto di Ueshiba Morihei.

Il principio base che si segue è quello della pratica con mente e corpo unificati.

Coordinazione, ritmo, profondità del gesto, mente calma e sapiente è ciò a cui siamo orientati.

 

 

 

ASIA Modena propone anche:

Introduzione all’Aikido – Gioca-Aikido (5-8 anni)

Aikido per Bambini (7-11 anni)  

Aikido e Spada Giapponese per Ragazzi (11-17 anni)

Aikido per Ragazzi in difficoltà Psicofisica                                       

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FAQ (domande più frequenti)