melagrana

Mindful eating

Inizio corso: Venerdì 9 febbraio

Fine corso: Venerdì 12 aprile

N.B. venerdì 29 marzo non ci sarà lezione (venerdì di Pasqua)

Grazie al contributo di Fondazione di Modena il corso sarà offerto con una quota di partecipazione ridotta. Per maggiori informazioni mandare una mail a info@asiamodena.it

Con il sostegno di Fondazione di Modena

Progetto Mente&Vita 2023-24

Gli orari

Venerdì 19.30-21.30

Per chi è adatto questo corso

Il corso si rivolge a tutti coloro che desiderano approfondire la consapevolezza legata all’atto del mangiare. Per partecipare ai corsi non è richiesto nessun particolare prerequisito. Può essere un’interessante integrazione per chi ha già frequentato un protocollo MBSR.

La Tecnica e l’Approccio

La Mindful Eating, letteralmente “mangiare in modo consapevole”, rappresenta l’applicazione della mindfulness all’alimentazione. Il suo approccio si basa sul porre la totale attenzione, senza giudizio, al processo del mangiare: essere presenti a sé stessi, momento per momento, anche mentre si mangia, non essere distratti da pensieri ed emozioni.

L’approccio della Mindful Eating

A differenza dei tradizionali regimi alimentari che fanno leva su forza di volontà, rigide regole, conteggio calorico, privazioni e conseguente senso di colpa, la Mindful Eating sposta il suo focus su:

  • Rapporto col cibo
  • Mangiare senza condizionamenti e senza paura
  • Prendere consapevolezza della propria soddisfazione nel momento del pasto
  • Entrare in contatto con le proprie sensazioni fisiche ed emotive legate al cibo
  • Ascolto dei segnali interni di fame/sazietà
  • Acquisire flessibilità per fare scelte alimentari libere e consapevoli
  • Porre attenzione agli effetti sensoriali del cibo

Ho fame? Dove sento la fame? Quale parte di me ha fame? Di che cosa ha bisogno il mio corpo? Cosa sto assaporando in questo momento? Sono sazio? Quale parte di me è sazia? Che differenza c’è tra essere sazio e essere soddisfatto?

Il protocollo MB EAT

MB EAT (Mindfulness-Based Eating Awareness Training) è uno dei protocolli più noti per approcciarsi all’alimentazione consapevole.
È un protocollo validato scientificamente da Kristeller Jean dal 1999 per la fame nervosa ed il binge eating. È un percorso di 9 settimane, si struttura generalmente in 9 incontri finalizzati al miglioramento del proprio comportamento alimentare, attraverso una serie di esercizi pratici si impara a:

  • Ridurre la velocità dei pasti (facendo pause, masticando lentamente, respirando e notando la sensazione di pienezza)
  • Mangiare senza distrazioni
  • Scegliere quando iniziare e terminare un pasto
  • Non valutare moralmente il cibo
  • Scegliere alimenti che siano nutrienti e appaganti, usando tutti i sensi durante i pasti: gustando, odorando, toccando, assaporando
  • Riconoscere le occasioni in cui ci si alimenta in maniera inconsapevole
  • Sintonizzarsi con la propria saggezza interna che ci indica cosa, quando e quanto mangiare

La pratica della Mindful Eating ci porta libertà di riappropriarsi di una relazione sana e gioiosa col cibo.
Imparando a rimanere presenti anche nelle esperienze del vuoto, della mancanza, della noia.
Ci insegna ad essere sensibili e responsivi nei confronti del nostro corpo.

Insegnante

Patrizia Gasparini

Come si accede al corso?

Il corso si svolge in moduli da 9 lezioni. Per prenotare il posto contattare la segreteria: 059 454367 – info@asiamodena.it

Per approfondire

I contenuti del protocollo poggiano su tre grandi pilastri:

  1. pratiche di meditazione buddista capaci di produrre cambiamenti nel cervello per restituirci maggior capacità di gestione emotiva ed autoregolazione. Infatti si è visto con la PET che queste pratiche aumentano il volume ed i giri della cortex prefrontale (zona della gestione, pianificazione ed organizzazione) inoltre ci sono maggiori connessioni con il sistema limbico (zona ancestrale deputata all’attivazione automatica e non riflessiva di emozioni negative quali ansia e paure)
    Questo si traduce in maggior capacita di gestire gli impulsi e maggior gestione dell’emotività
  2. psicoeducazione la consapevolezza alimentare passa anche attraverso l’osservazione dei contenuti emotivi e cognitivi.
  3. tecniche cognitive comportamentali per imparare a destrutturare le usuali modalità di confronto con cibi-tabù (fritto, cioccolato…) per viverli serenamente non esserne ossessionato e di conseguenza non farne scorpacciate.

Quindi data l’enorme diffusione di abitudini alimentari disfunzionali, il programma cerca di promuovere consapevolezza in campo alimentare e comportamenti associati al momento dei pasti, come la scelta del cibo, le dimensioni delle porzioni, la velocità, nel mangiare, le convenzioni sociali, gli spuntini, i pensieri, i sentimenti inconsci ed automatici.
L’ atto del mangiare spesso non è spesso orientato a soddisfare la fame, ma a procurarsi piacere, a calmare uno stato di ansia, oppure si mangia per abitudine, per noia, per socializzare, per colmare il senso di vuoto; il protocollo aiuta ad imparare a distinguere gli aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e gli stimoli della fame e della sazietà

Conclusione

Mangiare con più consapevolezza apporta innumerevoli benefici:

  • Mangiamo meno, perché assaporiamo e siamo soddisfatti da inferiori quantità di cibo; inoltre mangiare lentamente ci aiuterà a capire quando siamo sazi e pronti a fermarci
  • Gustiamo veramente ciò che ingeriamo, sperimentando di conseguenza un senso di appagamento
  • Riduciamo abbuffate e fame nervosa, perché siamo più consapevoli dei segnali del nostro corpo, e ciò aiuta a diminuire le difficoltà nella relazione con il cibo
  • Un’alimentazione mindfull permette di fare scelte più salutari e di raggiungere una modalità di alimentarsi che tiene conto non solo del corpo, ma anche della mente e del cuore