Laboratorio di pratiche filosofiche

Laboratorio di quattro incontri a iscrizione. 
Ogni incontro prevede: introduzione, fasi di lavoro individuale guidato, confronto in gruppo.

Giovedì 6 febbraio 2025 ore 17: Serata di presentazione del Laboratorio gratuita e aperta a tutti. Intervento del relatore sul tema: 
FINITEZZA DELL’ESISTENZA E RICERCA DEL SENSO.
Prenotazione obbligatoria in segreteria (059/454367 – info@asiamodena.it)

Date degli incontri

Giovedì 13, 20, 27 febbraio e 6 marzo 2025 (dalle 17 alle 19)

Il programma

Il laboratorio prevede quattro incontri di pratiche filosofiche sul tema: FINITEZZA DELL’ESISTENZA E RICERCA DEL SENSO

Il pensiero greco antico e i suoi successivi sviluppi ci hanno trasmesso una preziosa riflessione sul senso della condizione umana, che ancora oggi ci interpella e ci offre spunti di ricerca. Al centro di tale riflessione sta il nodo cruciale della mortalità e della finitezza dell’esistenza, come tratto costituivo dell’essere umano. Anche se si tratta aspetti normalmente ostici da affrontare, la riflessione su di essi è un passaggio necessario per chi intenda indagare in profondità sul valore e sui significati possibili dell’esistenza (sia in generale sia in relazione alla propria esperienza di vita).

La filosofia, a cominciare da quella antica, ha cercato in vari modi di affrontare il tema della mortalità, generando molteplici punti di vista sul senso della morte, della vita e sul loro rapporto. Epicuro, ad esempio – in linea con la sua visione della filosofia come cura – ha sottolineato che “una e la medesima è la meditazione del ben vivere e del ben morire”, evidenziando la stretta interdipendenza che di fatto esiste fra i due aspetti in gioco.

In questo senso la riflessione e lo sviluppo di consapevolezza circa la natura e i limiti dell’esistenza può via via intrecciarsi in modo fecondo con l’esplorazione delle possibilità di una vita più autentica e di una rinnovata ricerca del senso.
Il tema proposto verrà analizzato e discusso sotto diversi profili, attraverso la lettura di brani significativi di autori antichi e moderni e il successivo confronto in gruppo.

Per chi è adatto questo corso

Il corso è rivolto a chi è interessato ad accostarsi alla filosofia intesa come attività di lavoro su di sé e ricerca del senso, cioè come attività formativa e trasformativa volta a migliorare la consapevolezza in relazione a temi che riguardano il proprio modo di vivere.

La tecnica e l’approccio

Il programma del corso prevede l’introduzione e la sperimentazione delle seguenti pratiche filosofiche:

  • Le ‘cinque regole della comunicazione biografico-solidale’, che disciplinano e favoriscono il confronto e il dialogo fra diverse esperienze di vita e pensiero, l’empatia verso qualsiasi posizione, la valorizzazione e l’arricchimento attraverso le differenze. 
  • La ‘lectio’ filosofica che guida metodicamente in diverse fasi la lettura di un breve testo significativo e il dialogo fra testo ed esperienza personale; favorendo poi il confronto in merito fra  i partecipanti.

Il laboratorio di pratiche filosofiche farà riferimento alle “pratiche filosofiche rinnovate” proposte da R.Madera nel testo sotto citato “La carta del senso”.

Insegnante

Lucio Belloi

Come si accede al corso

Al corso si accede su prenotazione contattando la segreteria (059454367 – info@asiamodena.it)

Il laboratorio viene attivato con un minimo di 5 richieste e prevede un numero massimo di 12 iscritti.

Durata di ogni incontro: 2 ore – il giovedì dalle 17 alle 19

Le ‘pratiche filosofiche’ oggi

Negli ultimi decenni, anche a seguito dei problemi che il nostro attuale modo di vivere ha generato, sta riprendendo vita un’idea della filosofia non solo come materia di studio, teoria, visione generale della realtà, ma intesa anche come modo di vivere, come stile di vita; cioè come una attività che interpella fino in fondo la dimensione esistenziale e il senso stesso della vita di chi con impegno la pratica.

In questo senso l’attività filosofica recupera pienamente la sua vocazione originaria.  I lavori di ricerca di Pierre Hadot e poi di Michel Foucault – che sono per molti aspetti all’origine di questo modo di riconsiderare il senso della filosofia – hanno mostrato che per i filosofi antichi le proposte filosofiche via via elaborate non sono concepite soltanto come trasmissione di sapere, ma anche e soprattutto come proposte di ‘esercizi spirituali’, aventi una funzione formativa e trasformativa, volta a modificare in meglio la vita degli individui. Esercizi che prevedono un intenso e profondo lavoro su di sé, che coinvolge – come dice Hadot – non solo il pensiero, ma anche la sensibilità, le emozioni, l’immaginazione e la volontà.

In linea con i contributi citati, in particolare quello di Hadot, si colloca il lavoro di ricerca e formativo sviluppato da anni da Philo. Scuola di pratiche filosofiche, con sede a Milano, che favorisce l’approfondimento e il confronto sulle ‘pratiche filosofiche rinnovate’, esercizi che riattualizzano, ridefiniscono ed ampliano gli ‘esercizi spirituali’ della filosofia antica, avvalendosi anche del contributo delle scienze umane e delle psicologie del profondo.

Per approfondire:

Pierre Hadot “Esercizi spirituali e filosofia antica” Einaudi

Pierre Hadot “La filosofia come modo di vivere” Einaudi

Romano Madera, Luigi Vero Tarca  “La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche” Bruno Mondadori

Romano Madera “La carta del senso. Psicologia del profondo e vita filosofica” Raffaello Cortina Editore