Un respiro alla volta. Storie di Mindfulness in Oncologia e tra gli animali.

di Roberto Ferrari – Ed. Pendragon

E’ in uscita!

Le storie degli esseri umani e le storie degli animali sapientemente accostate in queste pagine si vengono così a prefigurare come il preludio della nuova grande narrazione di cui abbiamo bisogno per ritrovare un significato comune alle nostre esistenze.
Dalla Prefazione di Vito Mancuso

Il cancro è un tema di grande attualità: in Italia 3,5 milioni di persone (il 5% della popolazione) vive con diagnosi di cancro, e ogni anno  350.000 nuovi pazienti entrano in cura, con alte aspettative di sopravvivenza grazie a terapie sempre più efficaci e programmi di screening sempre più seguiti. Ormai tutti hanno parenti o conoscenti che hanno fatto o stanno facendo questo percorso. Dal punto di vista editoriale sono diffusi libri autobiografici o romanzi di chi ha lottato contro il cancro: si tratta di opere in cui risalta una figura singola e la sua storia. In questo libro si cerca di rendere conto di un percorso più corale, di gruppi che attraverso la pratica della Mindfulness sono giunti a raccontarsi e a condividere angosce e risorse.

Mindfulness

Mindfulness è una pratica sempre più diffusa, scientificamente testata in 30 anni di ricerche e basata sulla consapevolezza (presenza mentale). Attraverso incontri e pratiche personali di addestramento dell’attenzione al momento presente, movimenti corporei e dialoghi, offre concrete possibilità di miglioramento psicofisico in persone in condizioni di forte stress. Fornisce strumenti per ridurre il rimuginare dei pensieri, la reattività emotiva (ansia, paura, depressione, rabbia, etc.) e gli atteggiamenti di identificazione con la malattia.
In particolare sono centinaia gli studi scientifici che dimostrano l’efficacia della Mindfulness con i pazienti oncologici, e questo libro nasce dall’esperienza di ricerca in ospedale condotta dall’autore dal 2011 al 2019, nell’ambito di protocolli di ricerca seguiti dal personale medico.

Storie, dialoghi, intuizioni

Il libro riporta in forma narrativa le attività ma soprattutto i dialoghi, le riflessioni e le intuizioni dei partecipanti, realmente registrati durante gli incontri. Lo scopo è restituire le storie personali, le trasformazioni, la profonda empatia e anche la spiritualità, che non emergono dalle pubblicazioni scientifiche. Raccontare storie in una dinamica di gruppo che coltiva la consapevolezza con la Mindfulness, mette in luce non solo drammi o fragilità ma anche alleggerisce, ispira e incoraggia a trovare nuove narrazioni.
Affiancano questo racconto brevi storie di animali, illustrate da Francesco Manenti, un artista dal tratto modernissimo e di rara sensibilità. Le storie sono basate su osservazioni scientifiche e fungono soprattutto da metafore della condizione umana e dei principi della Mindfulness. Una appendice illustra le riflessioni dell’autore, per chi vuole approfondire il rapporto tra Mindfulness, neuroscienze, ambiente culturale e altre pratiche meditative.

In conclusione i protagonisti di questo libro sono i pazienti, le loro voci e i loro percorsi reali, al di là di ogni biografia idealizzata. Il libro vuole offrire le loro storie, con grande semplicità, non solo ad altri pazienti, loro famigliari o personale sanitario, ma anche a chiunque abbia a che fare con il dolore fisico e la sofferenza morale; o  a chi sia interessato alla propria crescita personale, e ai percorsi per favorire questa maturazione.

Dalla quarta di copertina

Di fronte al dolore fisico, vi sono persone che soffrono psichicamente più di altre e alcune che addirittura non soffrono neppure. La nostra mente, infatti, ha il potere di cambiare il rapporto con il dolore fisico e la sofferenza interiore, in senso positivo o negativo.

Partendo da tali presupposti, Roberto Ferrari ha provato ad applicare la pratica della Mindfulness – metodo che permette di educare la mente a relazionarci con noi stessi – con gruppi di pazienti oncologici per provare ad alleviare la loro sofferenza attraverso la meditazione. Questo libro è dunque il resoconto di un intenso percorso nella mente e nelle emozioni di persone in forte difficoltà e riporta, in forma narrativa, attività, dialoghi, riflessioni e intuizioni dei partecipanti, realmente registrati durante gli incontri. Lo scopo è restituire le storie personali, le trasformazioni, la profonda empatia e anche la spiritualità dei pazienti, che solitamente non emergono dalle pubblicazioni scientifiche.

A renderlo ancora più particolare è il fatto che alle storie sulla sofferenza umana affrontata dalla Mindfulness sono accostate storie di animali. È questo un meccanismo fondamentale per mostrare che i diversi modi in cui gli animali vedono e vivono il mondo lo rende inafferrabile. Il punto di vista umano così si relativizza, per approdare a un “sapere di non sapere”, una liberante condizione da cui nasce un vivo sentimento di empatia e di comunione con ogni forma di vita.

foto di Roberto FerrariRoberto Ferrari è biologo, istruttore Mindfulness e fondatore del Centro Mindfulness Mente&Vita presso l’Associazione Asia Modena.
Come biologo si occupa di entomologia ed etologia cognitiva con i modelli di autopoiesi, enazione ed embodiment, in collaborazione con l’Università di Bologna.
Dal 1991 insegna hatha yoga e meditazione. Dal 1993 è stato allievo di meditazione di Franco Bertossa, con il quale è co-autore del libro Lo sguardo senz’occhio (Ed. Alboversorio, 2005). Dal 2012 è istruttore di Mindfulness dopo Master biennale presso l’Università di Firenze, e opera in diversi progetti di ricerca in ospedali, scuole, carceri. È docente per la formazione di insegnanti yoga (Asia, Bologna), psicoterapeuti (Nous, Milano) e presso il Master “Mindfulness, Pratica, Clinica e Neuroscienze” dell’Università La Sapienza di Roma.