La coscienza dei viventi

Riprende il ciclo di conferenze (anche on-line!):

La coscienza dei viventi

La scienza e il mondo che guarda se stesso

Quattro incontri, il sabato alle 18:00 (non è richiesta la prenotazione)

presso ASIA Modena, Via Orlandi 20/A

Io guardo spesso il cielo.
Lo guardo di mattino nelle ore di luce
e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere,
e io a lui mi attacco,
come un vegetale che si mangia la luce.
(Mariangela Gualtieri)

La coscienza è il nucleo pulsante di ciò che siamo, è qui ora e anche diffusa in tante forme e prospettive. Dopo l’incontro con Federico Faggin sulla “Coscienza e i Computer” dell’ottobre 2019, di cui trovate il video sul nostro canale Youtube, con questo ciclo ASIA Modena vuole aprire lo sguardo di ricerca della coscienza sui viventi. E tutti i viventi: piante, animali, primati sono intriganti capacità di conoscenza di sé e del mondo. Un invito ad esplorare la propria natura interiore confrontandoci con “le altre menti” grazie a scienza e filosofia.

Dopo i primi 2 appuntamenti il ciclo si è interrotto per l’emergenza CoViD-19. Ora riprende in Autunno 2020 con gli ultimi due incontri, accessibili ai primi 30 che si prenoteranno con questo semplice modulo (a breve online) e a tutti gli altri con un semplice collegamento gratuito su Zoom.

Quattro incontri che saranno anche dialoghi tra scienziati e pubblico:

Sabato 31 ottobre 2020
LA COSCIENZA DEGLI ANIMALI NON UMANI
con Daniela Grenzi e Roberto Ferrari
Un dialogo tra vita e mente, tra Roberto Ferrari, biologo ed entomologo che da anni si occupa di fenomenologia dell’esperienza animale ed è tra i fondatori di ASIA Modena, e Daniela Grenzi, psicologa e psicoterapeuta fondatrice del C.A.T., un centro all’avanguardia nel proporre il rapporto uomo-animale come strumento terapeutico e di crescita. Per molti anni gli animali sono stati considerati senza coscienza, mentre oggi si parla spesso di consapevolezza animale, anche se in genere, confrontando l’animale e l’uomo. Come possiamo comprendere il non-umano per quello che è, all’interno del mondo che esso vede e vive? Forse, guardando meglio dentro noi stessi. Oppure, forse conoscendo meglio noi stessi e le nostre possibilità di empatia e compassione.

Sabato 14 novembre 2020
LA COSCIENZA DELL’UOMO”
con Giuseppe Pagnoni e Paolo Pendenza
Su questo tema è importante sentire quanto hanno da dire le neuroscienze, e per questo abbiamo chiamato Giuseppe Pagnoni, specialista di ricerche sulla mente e sul cervello che dopo diversi anni in USA insegna ora presso l’Università di Modena e Reggio, e associa alla ricerca scientifica una profonda indagine personale. Questo aspetto lo accomuna a Paolo Pendenza, fisico specialista in Teoria della Relatività e implicazioni epistemologiche della Meccanica Quantistica, con cui gli chiederemo di dialogare.

Gli incontri già svolti:

Sabato 19 ottobre 2019
“LA COSCIENZA DEI COMPUTER”
con Federico Faggin  
In una conferenza-intervista da Roberto Ferrari, Federico Faggin parla della sua invenzione del microprocessore, del touchscreen e le ricerche sulle reti neurali, nonché degli ultimi investimenti e ricerche della Silicon Valley nel campo della robotica e della intelligenza artificiale. Ma soprattutto affronta il tema della coscienza umana e della possibilità di realizzare macchine coscienti. Su questo tema Faggin studia da anni, si confronta con neuroscienziati e filosofi e di recente ha pubblicato un libro “Silicio” (Ed. Mondadori). Ma soprattutto racconta la sua straordinaria esperienza di coscienza in prima persona e argomenta come mai un computer non diventerà mai cosciente.

Sabato 15 febbraio 2020
LA COSCIENZA DELLE PIANTE
con Laura Arru
Una scienziata con grandi capacità di comunicazione e anni di ricerca nel campo della fisiologia vegetale, Laura Arru (Università di Modena e Reggio) è specialista in sensibilità e comportamento delle piante. Ci racconterà come, lungi dal “vegetare”, esse comunicano di continuo, ricordano e conducono vite assai attive. La neurobiologia vegetale, nuova e dibattuta disciplina scientifica fondata tra gli altri dallo scienziato Stefano Mancuso, può darci indicazioni sulla coscienza delle piante? Ne dialogherà con Roberto Ferrari, biologo, che di questa rassegna è il direttore scientifico.

Tutti i relatori sono accomunati dal fatto di condurre da anni una ricerca scientifica sempre affiancata a una ricerca interiore attraverso la meditazione, lo yoga o le arti marziali. Soprattutto, sono persone disposte a confrontarsi a tutto campo e che ci aiuteranno a gettare uno sguardo sulla coscienza rigoroso e senza mistificazioni.
Per sentire e capire sempre meglio come nel vivente si dà il fenomeno sorprendente del sentire e del capire, che chiamiamo coscienza.

Un breve profilo dei relatori:

 

Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore, è probabilmente l’italiano più illustre che abbia operato nella Silicon Valley ed è spesso indicato come il padre del microprocessore. È stato capo progetto dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e lo sviluppatore della tecnologia MOS, che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori. Nel 1974 ha fondato la Zilog, con cui ha dato vita al famoso microprocessore Z80. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, con cui ha sviluppato i primi Touchpad e Touchscreen. Nel 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione dal presidente americano Barack Obama, per l’invenzione del microprocessore. Nel 2011 ha fondato una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della consapevolezza, in particolare la differenza tra mente umana e intelligenza artificiale (http://www.fagginfoundation.org/it/).


Laura Arru
ha una laurea in Scienze Biologiche (Univ. di Parma), ed un diploma cum laude di specializzazione in Genetica Applicata (Univ. di Milano). Ricercatrice in Fisiologia Vegetale presso il Dipartimento di Scienze della Vita della Università di Modena e Reggio. Nel percorso accademico ha approfondito diverse discipline dall’antropologia, alla biologia molecolare, alla fisiologia vegetale, maturando una visione della vita e delle relazioni meno antropocentrica. Si interessa della risposta delle piante allo stress, della loro comunicazione, di tecniche di coltivazione che ne influenzino le proprietà medicinali e terapeutiche, e di DNA antico (aDNA). Docente di Fisiologia Vegetale, nel 2010 ha organizzato il primo Convegno Internazionale in Communication and Neural Processing (www.unimore.geco.it); è autrice di pubblicazioni a carattere scientifico nazionali ed internazionali e di capitoli di libro; titolare di due brevetti; è referee e membro dell’editorial board di riviste internazionali.

 


Daniela Grenzi
si è laureata in Discipline della Arti, Musica e Spettacolo presso l’Università di Bologna, e in Psicologia presso l’Università di Padova, specializzandosi poi in Psicoterapia Analitica ad indirizzo junghiano. L’interesse per la dimensione interiore dell’uomo l’ha portata ad improntare interventi terapeutici che utilizzano anche l’interazione uomo-animale. Coordina l’équipe di Pet Therapy Relazionale Integrata, interna alla cooperativa stessa, che da diversi anni interviene presso le maggiori strutture per disabili e anziani, di Modena e Provincia. Si è specializzata come Istruttrice MBSR presso l’Università “La Sapienza” di Roma, al MASTER di II livello Mindfulness. Ha scritto diversi articoli su riviste e blog specializzati nell’ambito della psicologia-psicoterapia; è autrice del libro: “Pet Therapy Relazionale Integrata: la cura che passa dal cervello animale“ (Ed. Psiche2).

 

Roberto Ferrari, laureato in biologia presso l’Università di Modena con successive specializzazioni in biochimica ed entomologia, per oltre 25 anni ha operato presso l’Università di Bologna con ricerche su biologia e comportamento degli Insetti Sociali sul campo e in laboratorio. I suoi interessi si estendono all’epistemologia, alla biologia teoretica e alla etologia cognitiva basata sull’approccio enattivo di Francisco Varela. Da diversi anni conduce ricerche tra zoologia e fenomenologia, e nel campo degli Animal Studies relativi alla coscienza degli animali umani e non umani. Medita dal 1990 ed è specializzato come Istruttore di Mindfulness presso Università di Firenze. È stato invitato più volte a condurre interventi e seminari sugli animali in diverse università italiane e straniere, tra cui l’École Polytecnique e l’École Normale Supérieure di Parigi. Con Franco Bertossa è co-autore di “Lo sguardo senza occhio. Esperimenti sulla mente cosciente tra scienza e meditazione” (Ed. Alboversorio, 2005).

 

Giuseppe Pagnoni, neuroscienziato e fisico, conosciuto a livello internazionale per i suoi lavori svolti con fMRI e PET sull’impatto della meditazione su attenzione e variazioni volumetriche cerebrali. Professore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università Modena-Reggio Emilia, è coinvolto in diversi progetti di ricerca nel campo delle neuroscienze. Ha un particolare interesse per l’impatto della meditazione sull’attività del cervello, oltre all’interazione della funzione immunitaria con i processi cognitivi e dell’umore e il ruolo dei gangli basali in codifica probabilistica di eventi e processi decisionali. Praticante di meditazione, insegna per il master universitario “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze” presso Università di Roma La Sapienza.

 

Paolo Pendenza si è laureato in fisica presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una specializzazione in astrofisica teorica, ha insegnato matematica e fisica per 18 anni in vari licei del Trentino ed attualmente è Dirigente Scolastico presso il Liceo “A. Rosmini” di Rovereto (TN). I suoi interessi professionali lo hanno portato ad approfondire vari temi inerenti la didattica, la comunicazione scientifica e la filosofia della scienza, anche grazie a collaborazioni con l’Università di Trento e di Bologna. Meditante da molti anni, ha tenuto numerosi corsi di divulgazione scientifica e conferenze sulla fisica moderna ponendo un’attenzione particolare agli aspetti concettuali ed epistemologici delle questioni affrontate, ed è stato promotore dei Third Culture Seminars dedicati alla filosofia della scienza presso ASIA e del ciclo di settimane scientifiche “Galileo in Tibet”.