Kung Fu Yi Quan approfondimento

In Cina esistono innumerevoli stili di Kungfu: fra di essi possiamo operare una grande divisione fra gli stili cosiddetti esterni, di cui lo Shaolin è l’esponente più tipico, e gli stili cosiddetti interni, di cui i principali sono il Tai Chi, lo Xing Yi e il Bagua.
Lo Yi Quan, creato negli anni venti dal maestro Wang Xiang Zhai (1885-1963), famoso esponente della scuola Xing Yi, si stacca da questa tradizionale classificazione, e vuole essere la sintesi assoluta dei contenuti essenziali di entrambe le correnti.
Wang Xiang Zhai, uomo profondamente pragmatico e pratico, cercò di operare la sua sintesi attorno a due linee direttrici principali: per prima cosa sottolineare ed esaltare l’importanza dell’allenamento mentale su quello puramente tecnico, ed in secondo luogo eliminare tutte le aggiunte inutili e le deformazioni create intorno ai vari stili, ritrovando il nucleo essenziale delle Arti Marziali cinesi.
Questo stile ha delle caratteristiche che lo separano drasticamente da tutte le altre scuole, di cui pure mira ad essere la quintessenza. Una fondamentale differenza, è che lo Yi Quan non contiene forme codificate, o sequenze prefissate di pugni e calci. Per questo è stato talora chiamato la “scuola della spontaneità”.
Gli elementi che costituiscono il programma tecnico essenziale sono fondamentalmente:

  • Zhan zhuang: le posizioni statiche, sviluppare l’energia interna Shi li: sentire la forza, movimenti lenti ed intensi
  • Mo ca bu: gli spostamenti
  • Fa Li: la forza esplosiva
  • Tui Shou: esercizi in coppia, a due e a quattro mani

Kung Fu Yi Quan