Conoscere, percepire e rinforzare il pavimento pelvico

Perché un corso di ginnastica perineale?

Il perineo è una parte sconosciuta del nostro corpo, avvolta da un “tabù” culturale; ma non è così in tutto il mondo: in Cina per esempio c’è sempre stata una chiara consapevolezza dell’importanza della sua salute e le donne venivano educate a prendersene cura.
Per noi, questo è un mondo da scoprire, sia nella sua dinamica fisiologica sia emozionale, che sono strettamente legate.
Come il nostro battito cardiaco o il nostro respiro si modificano a seconda delle emozioni che registrano, altrettanto fa il perineo. Da scoprire nella sua duplice funzione di apertura, ricettività, dono di sé, e di chiusura, contenimento, autodifesa, energia.

Si chiama anche pavimento pelvico, perché se immaginiamo il bacino come un vaso, è il perineo che gli fa da base, sostenendo così i visceri, da che l’uomo ha assunto la posizione eretta, mentre in un quadrupede questa funzione è svolta dagli addominali.

Svolge anche una funzione respiratoria: durante la fase espiratoria serve anche la sua contrazione per diminuire la pressione intraaddominale e facilitare la risalita del diaframma respiratorio.
Favorisce il reflusso venoso e linfatico, oltre che la circolazione locale, prevenendo così congestione pelvica, emorroidi e stipsi.
É responsabile della continenza dei nostri sfinteri, della fase motoria dell’orgasmo, durante il parto dà sostegno al collo dell’utero fino alla sua completa dilatazione, contribuisce alla rotazione interna della testa del bambino.

In realtà, il termine pavimento pelvico non rende merito a quest’organo, costituito di muscoli, tendini e fasce, caratterizzato da morbidezza ed elasticità, dalla sua relazione con la sfera affettiva e sessuale, con l’inconscio, con la creatività e l’autostima: è una parte importante per la nostra salute.
Noi donne, rispetto all’uomo, abbiamo un bacino e quindi un perineo più ampio, proprio per facilitare la procreazione, ed è attraversato da tre sfinteri (uretra, vagina, ano). Ma questo lo rende meno tonico, rispetto a quello maschile e sottoposto a maggior sforzo, per il peso sostenuto durante la gravidanza, la distensione durante il parto e gli eventuali traumi ( lacerazioni, episiotomie, ematomi).

E un altro momento critico per noi può essere la menopausa, che, per i cambiamenti ormonali che comporta (riduzione di estrogeni) ne può diminuire il trofismo. Se a questo aggiungiamo abitudini di vita errate (alimentazione, sedentarietà, posture) e una eventuale predisposizione costituzionale alla lassità tissutale, capiamo perché sempre più donne, anche in giovane età, avvertono i primi sintomi di un pavimento pelvico debole: leggera incontinenza correndo, o per uno starnuto o un colpo di tosse.
Il disagio fisico crea imbarazzo, sconforto nelle attività quotidiane e nella sessualità, un senso di perdita di autonomia, un’infantilizzazione. Ma difficilmente se ne parla. Oppure ci si affida ad una terapia meccanica, perché non siamo più abituati ad occuparci in prima persona della nostra salute. Ma, per i paradossi della nostra società, siamo circondati ovunque da pubblicità di pannolini ultrasottili, antiodoranti, “discreti”!
La proposta di un corso di ginnastica perineale vuole essere un’opportunità per affrontare il problema in modo diverso:

  • in termini di prevenzione, in gravidanza, dopo il parto o in menopausa.
  • con un approccio femminile: parlandone, conoscendolo cognitivamente (anatomicamente), ascoltandolo, percependolo, lasciando emergere le emozioni, condividendole col gruppo.
  • Imparando esercizi semplici, che aumenteranno progressivamente di intensità e difficoltà, sempre in relazione col respiro, col proprio ritmo, col sostegno di visualizzazioni e dell’intenzione nell’eseguire il movimento.

Il corso prevede 5 incontri  e sarebbe importante frequentarlo con costanza, in quanto il lavoro evolve nella specificità del movimento, man mano che aumenta la consapevolezza e la percezione dei partecipanti, sfruttando la gravità in posizioni diverse, e intensificando la durata e l’intensità del movimento.

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