Lo Sguardo Animale. 2016

Interviste video con filosofi (Gianni Vattimo, Felice Cimatti), specialisti del rapporto empatico con gli animali (Angelo Vaira, Daniela Muggia, Andrea Contri) e biologi (Roberto Ferrari), in occasione delle conferenze tenute ad Asia Modena per il ciclo “Lo Sguardo Animale”.

I temi di fondo sono l’animalità, l’empatia e la fenomenologia dei nostri compagni su questo pianeta. Di ogni intervista è possibile un approfondimento tramite podcast della conferenza che ha seguito l’intervista.

Relatori di eccezione, scelti per il loro impegno di vita e la loro riflessione critica sul rapporto tra umanità e animalità:

 

Filosofia occidentale e animalità

Felice Cimatti

Felice Cimatti
Filosofo, Università della Calabria, RadioRAI3
sabato 2 aprile 2016 ore 18

Perché è così urgente per noi porci domande sugli animali e su cosa ci distingue da loro? Per definire noi stessi per contrasto?
Felice Cimatti spiega come l’irrequietezza e la noia – che non appartiene all’animale ma certamente all’uomo – sia una brutta notizia per il pianeta terra: la nostra vita non ci basta mai, ci riempiamo di oggetti e usiamo la terra come fosse uno schiavo per produrli.
Non siamo cattivi: solo intrinsecamente irrequieti.
Come se ne esce? Diventare un gatto.
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L’Oriente e la Via degli animali

Angelo Vaira

Angelo Vaira
Zoo-antropologo, Think dog, Radio24
sabato 16 aprile 2016 ore 18

Lo zoo-antropologo Angelo Vaira ci ricorda che l’animale evidenzia i nostri bisogni più fondamentali, perché li condivide con noi.
Nel regno animale, secondo la tradizione buddhista è minore la comprensione e la capacità auto-trasformativa. Ma noi siamo irresistibilmente attratti dagli animali, perché vivono stupore, come bambini, e condividono con noi il fatto di esistere e di sentire.
Come rapportarci con il nostri animali? Recuperare il senso del mistero.
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Il silenzio degli animali, tra Heidegger e Derridà

Gianni Vattimo

Gianni Vattimo
Filosofo, Prof. Emerito Università di Torino
sabato 30 aprile 2016 ore 18

Il filosofo Gianni Vattimo, dopo una variazione iniziale su come immagina il dopo-vita, ci parla della animalità ferita e sfruttata dalla tecnica. Tecnica che ha tradito anche noi umani, rendendoci massa anonima invece di liberarci e agevolare la nostra vita spirituale.
Affronta poi il tema della storia, intendendola come svolta, catastrofe, rivoluzione e rivelazione. Nelle parole di Holderlin:
Solo a momenti l’uomo esperisce pienezza divina
La vita dopo è sogno di questi momenti
Unico limite che pone il filosofo del pensiero debole è quello della pietas, il rispetto solidale per l’altro, non volergli creare danni e negatività: è analoga alla compassione buddhista?
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Gli animali, gli uomini e la morte: tenersi la zampa fino alla fine

Daniela Muggia

Daniela Muggia
Tanatologa, Associazione Tonglen
sabato 7 maggio 2016 ore 18

Cosa sente l’animale quando muore? Cosa significa provare empatia per un animale?
Daniela Muggia è tanatologa e si occupa del rapporto con i morenti, siano essi umani o animali.
Insegna a stare con loro fino all’ultimo, senza proiettare sui nostri amici a quattro zampe le nostre ansie, coltivando compassione ed empatia con la meditazione.
Chi lavora con gli animali può scoprire che la loro morte è un momento speciale, non da anticipare con l’eutanasia ma da accompagnare consapevolmente.
Si può stare con il nostro compagno di vita senza disturbare, liberandolo dal dolore con le cure palliative – che esistono anche per gli animali.
Come si accompagna alla morte un animale? Imparare ad essere pace.
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Animal talk Italia: la comunicazione intuitiva con gli animali e i suoi benefici

Andrea Contri

Andrea Contri
Sabato 22 ottobre 2016, ore 18:00

Andrea Contri è specialista nella comunicazione con gli animali e fondatore di Animal Talk Italia. Riceve messaggi da centinaia di specie e di animali, con un metodo basato sul rispetto e l’amore incondizionato.
La comunicazione intuitiva è un metodo, si può imparare e perfezionare, calmando le energie e mettendosi in ascolto. Permette di capire quanto gli animali sono attenti, presenti al momento presente e sensibili alle nostre emozioni. Ci capiscono, ci leggono dentro. E si prendono cura di noi.
Cosa cercano gli animali? Vogliono essere felici, stare con chi amano.
E testimoniare la bellezza e la luce che hanno dentro. Come Jacob, un leone in gabbia, ha “detto” ad Andrea: “Non guardateci con tristezza, ma per la bellezza che portiamo dentro“.
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Animal world: come gli animali percepiscono tempo, spazio, identità e linguaggio?

Roberto Ferrari

Roberto Ferrari
Sabato 5 novembre 2016, ore 18:00

Roberto Ferrari è biologo, interessato a esplorare la fenomenologia dell’esperienza animale e ad indagare come sorgono le loro menti e i loro mondi di significato. Mondi che sono certamente fatti di percezione immediata di distanze, stagioni, memoria, sapore di sé; ma non sono fissati in rappresentazioni come spazio, tempo, ricordi e identità. I mondi animali sono difficili da immaginare perché non sono immagini.
Sembra che il mondo animale sia fatto a fantasia, ma come mai è così adeguato e coerente? E cosa rende affidabile per l’animale il suo mondo? Azione o fiducia nell’azione?
La fenomenologia animale ha implicazioni etiche: vedere il mondo dalla parte dell’animale, gli dona un valore speciale. E ci aiuta a riflettere sul mondo umano, a proteggerlo, ad amarlo: perché ci sta offrendo una grande, preziosa opportunità di consapevolezza.
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Per approfondire

Leggi l’articolo scritto da Roberto Ferrari in occasione dell’incontro della comunità di venerdì 8 luglio[pdf]

Presentazione del ciclo di conferenze 2016

Lo sguardo dell’animale, afferma il filosofo francese Derridà, ci lascia nudi, è un testimone silenzioso che ci chiede: cosa sei? cosa sono? E ci propone momenti che mettono in questione anche l’umano: con una sofferenza senza parole, un desiderio di fuga, un affetto silente, una dedizione gratuita, una autenticità totale.

Come possiamo relazionarci con il singolo animale, quello che ci vive attorno, senza tradirne l’alterità, ad esempio riducendolo a un elemento-categoria del nostro mondo umano, una “risorsa” economica o affettiva da sfruttare, ignorando il suo valore intrinseco?

Oggi che sono cadute le grandi metafisiche, dove possiamo ricercare un fondamento per l’etica, per un comportamento adeguato verso gli animali?

La risposta a questa domanda sembra passare attraverso il pieno riconoscimento della dignità dell’Altro, e del nostro comune destino.

“In un’ epoca in cui l’ umanità si vede sempre più minacciata nelle stesse elementari possibilità di sopravvivenza (la fame, la morte atomica, l’ inquinamento), la nostra radicale fratellanza con gli animali si presenta in una luce più immediata ed evidente”.
(G.Vattimo, in “Etica e diritti degli animali” di Luisella Battaglia, Laterza)

“Siamo tutti gettati nella nostra condizione, non vi pare assurdo immedesimarvisi tanto? La storia stessa va verso la piena consapevolezza dell’unità dell’essente alla luce del nostro ritrovarci ad essere.
I grandi movimenti per i diritti dell’uomo e degli animali, sono generati e si sviluppano a partire da tale verità che, più o meno consapevolmente, tutti avvertiamo e condividiamo.
Proviamo a guardarci negli occhi scoprendo il gioiello che tale consapevolezza serba: la compassione per chi vive la nostra stessa condizione assoluta di pellegrini del mistero.
 Solo in tale consapevolezza sta la fine di tutte le sopraffazioni.”
(F. Bertossa, Da Gaza a Lhasa, pellegrini nel mistero, asia.it)

Le sofferenze degli animali, come quelle dei popoli oppressi, sono oggi sotto gli occhi di tutti grazie alle immagini di Internet. Qualcosa in noi chiede che siano liberati dalla violenza, dalla (eu)tanasia forzata, che abbiano diritto a esprimersi. Gli animali non hanno parola, spetta all’uomo il dovere di dargliela: possiamo farlo con proteste, con acquisti consapevoli, con una seria riflessione filosofica e scientifica.

Da questa spinta nasce il ciclo di conferenze 2016 di Asia Modena, “Lo sguardo animale”. Che è anche il nostro sguardo.
Una serie di incontri per impostare in modo consapevole problemi e prospettive, indagando nuovi modi di pensiero e scenari futuri. Senza sentimentalismi ma con il cuore aperto.

 

Concorso fotografico 2016

Nel 2016 l’associazione culturale Asia Modena vuole riflettere e far riflettere sul nostro rapporto con gli animali. Nelle conferenze in programma cercheremo con l’aiuto di filosofi e specialisti del comportamento animale di capire che gli animali non sono “risorse” da sfruttare: da consumare come cibo, come produttori, come dispensatori di compagnia e affetto – a volte a prezzo di tristi commerci e terribili abbandoni.
Gli animali hanno un valore intrinseco, ma come avvicinarlo?
Per far parlare non solo il pensiero ma anche il sentire abbiamo pensato a un concorso fotografico aperto a tutti, soci e non.

Indicazioni per la partecipazione al concorso: l’invito è quello di indagare lo sguardo che l’animale ci rivolge: dal colombo al cane, dall’asino al ragno o alla lucertola, lo sguardo animale – esotico ma soprattutto quello vicino a noi – rilancia la sua presenza enigmatica.
Ci impedisce di umanizzarlo, di renderlo un cartone animato o un domestico. Il suo sguardo resiste alle nostre classificazioni zoologiche o culturali, rivela una natura “altra”, oscura e ricchissima. Ma anche sorprendentemente vicina alla nostra.
Lo sguardo dell’animale, afferma il filosofo francese Derridà, ci lascia nudi, è un testimone silenzioso che ci chiede: cosa sei? cosa sono? E ci propone momenti che mettono in questione anche l’umano: con una sofferenza senza parole, un desiderio di fuga, un affetto silente, una dedizione gratuita, una autenticità totale.
Lo sguardo animale è un riflesso del nostro sguardo, anche quando sembra a noi alieno come lo sguardo di insetti, pesci o gatti in caccia di lucertole.

Facendo le nostre foto, girando per un parco, un giardino o un soggiorno a caccia di sguardi, vorremmo chiederci: come possiamo relazionarci con il singolo animale, quello che ci vive attorno, senza tradirne l’alterità, ad esempio riducendolo a un elemento-categoria del nostro mondo umano, tra tanti altri? Come possiamo indagarlo nell’immagine in modo rispettoso, riconoscente, non violento?

Presentazione delle foto: si richiede un lavoro composto da 1-3 foto a ciascun partecipante. Con 3 foto il compito della nostra commissione sarà molto più attento e circostanziato, valutando il complessivo lavoro di indagine del Partecipante. Gli elaborati, di cui è ammessa elaborazione post produzione, devono essere totalmente inediti, e vanno sottoposti in formato .jpg, .png, .pdf o altri tra i più comuni formati.
Le opere, assieme alla liberatoria scaricabile da questa pagina, devono essere inviate all’indirizzo e-mail sguardoanimale2016@gmail.com . La liberatoria autorizza l’Associazione alla pubblicazione e all’utilizzo del materiale su Facebook o sul sito dell’Associazione
Ciascun concorrente dovrà indicare nome, cognome, indirizzo e-mail al quale si desidera essere contattati e l’eventuale pseudonimo con il quale si desidera firmare l’opera.
– Consegna dall’11 gennaio al 21 aprile 2016, in modo da avere poi un pò di tempo per visionare le foto e decidere il vincitore, che sarà premiato alla ultima conferenza del ciclo 2016 dallo stesso titolo “Lo sguardo animale”, sabato 7 maggio 2016.

La commissione per esaminare le opere sarà costituita da: Tiziana Ferrari, insegnante di Asia Dojo Modena , Mara Piccinini, fotografa e  socia storica, e Paola Basile, operatrice culturale e membro del Direttivo dell’Associazione Asia Modena.

Premi per i primi 3 classificati:
1° premio: buono da 200,00 euro da Media World per acquisto articoli per la fotografia o altro.
2° premio: corso di yoga, pilates, aikido, tai-chi o altra disciplina da una lezione a settimana, per tre mesi, adulto o bambino.
3° premio: buono da 50,00 euro di spesa al negozio di verdure e alimenti bio LOMA, via Canalino.

Conferenza: Cosa è Vita? 2015

10 Ottobre 2015, 20.30 Incontro tra biologia e filosofia: Cos’è vita?
un dibattito avvincente e accessibile a tutti, con il biologo Roberto Ferrari. Vedremo cosa si intende per “vita”, al confine tra il vivente e il non vivente. Il nostro gatto è una cosa, un processo, o un essere senziente? Che implicazioni ha tutto questo sul piano dell’etica e dei diritti animali?

Programma completo

9-10 Ottobre 2015

Una immersione in tante diverse discipline e novità, senza alcun impegno.

Venerdì 9 ottobre

17.30 Stretching
18.30 Hatha Yoga
20.30 Incontro tra biologia e filosofia: Cos’è vita?
un dibattito avvincente e accessibile a tutti, con il biologo Roberto Ferrari. Vedremo cosa si intende per “vita”, al confine tra il vivente e il non vivente. Il nostro gatto è una cosa, un processo, o un essere senziente? Che implicazioni ha tutto questo sul piano dell’etica e dei diritti animali?

Sabato 10 ottobre

9.00 Yoga dinamico
10.00 Feldenkrais
11.00 Aikido adulti
12.00 Yoga e Meditazione
15.00 Pilates
16.00 Pilates Integrato
17.00 Qi gong
18.00 Tai chi
19.00 Un aperitivo per Kathmandu
un aperitivo solidale, oriental-super-bio: raccogliamo fondi per una scuola orfanatrofio tibetano di kathmandu, la Tashi Boarding School, che dopo il terribile terremoto del 25 aprile 2015 ha un gran bisogno di aiuto. In collaborazione con gli amici dell’Associazione Culturale Tibetana e con la presenza di Lama Tashi, fondatore e anima della scuola

Dalai Lama

 

Stiamo attraversando un periodo critico. Siamo una nazione con una cultura antica, che ora è minacciata dal rischio di estinzione. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, dell’aiuto della comunità internazionale, per proteggere la nostra cultura. La nostra cultura è un patrimonio del mondo. La preservazione di una cultura così antica non è solo responsabilità della nazione interessata, ma di tutti i popoli del mondo
Dalai Lama

 

La terra fra le mani 2015

Una festa per parlare di sostenibilità

sabato 13 giugno 2015

Naturasia 2012

L’obiettivo è dimostrare che rendere più verdi le nostre case e le nostre città può essere facile e divertente. Come?
– PER I BAMBINI: L’orto portatile
Durante la festa attraverso un semplice percorso i bambini potranno costruire un orto portatile con piantine e semi.

Per costruire il proprio orto portatile basta portare da casa un sacchetto e un contenitore di riciclo come ad esempio una vecchia cassetta, un cappello, una borsetta, una scatola, un porta-cose in stoffa…

Asia metterà a disposizione terriccio, semi, piantine, attrezzi da giardino e alcuni volontari per aiutare i bambini ad assemblare il proprio orto.

Una volta terminato i bambini porteranno a casa il proprio orto che andrà ad abbellire i balconi e i giardini della città.

Quindi riassumendo:

COSA PORTARE DA CASA?

  • Una sportina (o un pezzo di yuta o di tessuto non tessuto) per rivestire il proprio contenitore
  • Un contenitore di riciclo: uno scolapasta, una cassetta da frutta, una vecchia borsetta, un cesto di vimini, un cappello rigido, una scatola di cartone…

COSA TROVERANNO I BAMBINI AD A.S.I.A.?

  • Terra
  • Semi e piante
  • Attrezzi da giardino, guanti monouso, annaffiatoi
  • Bandierine con l’immagine e le indicazione per la coltivazione relative alle piantine

– PER TUTTI: L’albero della buona terra
Eugea propone in collaborazione con Feltrinelli ed ASIA Modena questo affascinante progetto di ripopolazione del verde cittadino.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il mondo sta perdendo la sua biodiversità e dal fatto che nelle nostre città esistono spesso aree spesso degradate dal punto di vista ambientale e urbano.

Eugea ha messo a punto un prodotto dal nome “L’albero della Buona Terra”: si tratta di un piccolo alberello in cartoncino FSC da montare e da tenere sulla scrivania, a ricordo della natura che vive intorno a noi.

Dietro all’alberello in cartoncino, c’è una bustina contenente una dozzina di semi di melo selvatico.

I cittadini possono comperare questo prodotto, far crescere dei piccoli meli selvatici e nel contempo decorare il proprio angolo di lavoro o la propria casa con una foresta “virtuale”.

Una volta che i piccoli meli sono cresciuti è possibile piantare l’alberello nel proprio giardino oppure portarlo ad A.S.I.A. L’Associazione si è infatti incaricata di individuare aree cittadine degradate in cui piantare i meli.

A Modena l’Albero della buona terra è venduto da Feltrinelli ma alcuni esemplari saranno disponibili per l’acquisto nel corso della festa.

Festa biodiversa 2010

Da sempre Asia si impegna a promuovere un rapporto con l’ambiente che, partendo da una corretta informazione, sia improntato sul rispetto e la salvaguardia del patrimonio naturale. Siamo dell’idea che conoscere e lasciarsi affascinare dalla natura induca spontaneamente un atteggiamento di maggior rispetto, anche attraverso gesti quotidiani e scelte consapevoli nelle attività di tutti i giorni: alimentazione, mezzi di trasporto, raccolta differenziata dei rifiuti, riciclaggio ecc.

In collaborazione con Museo della Figurina di Modena e Biblioteca Delfini e con il patrocinio della Circoscrizione 2, affrontiamo il tema della Biodiversità attraverso una grande festa, che si terrà Sabato 5 Giugno 2010 presso la nostra sede e nel Parco XXII Aprile.

Il programma prevede la collaborazione con l’entomologo Gianumberto Accinelli (da Geo&Geo, Rai3) che accompagnerà bambini, ragazzi e adulti al Parco per una passeggiata durante la quale i partecipanti potranno vedere un ambiente considerato famigliare e quasi banale come un meraviglioso ecosistema in cui insetti, piante, animali ed esseri umani convivono in un delicato equilibrio. La prospettiva si ribalta: il parco non è più solo uno spazio verde a disposizione dei cittadini ma una vera e propria culla delle diverse forme di vita che lo abitano, di cui l’essere umano è solo una tra le tante!

Dopo la gita al Parco, presso la sede di Asia i partecipanti potranno ritemprarsi con una merenda interamente di prodotti biologici, sarà inoltre proiettato un video realizzato dal Museo della Figurina sul tema della biodiversità nell’ambito della mostra “Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi”.

Durante la festa saranno a disposizione degli interessati materiali informativi sulla biodiversità, sull’importanza delle produzioni biologiche e sulle iniziative in programma al Museo della Figurina.

Ciclo di Conferenze 2010 Biodiversità vicina e lontana

Il Museo della Figurina, la Biblioteca Delfini e l’Associazione Asia invitano a conoscere, con l’aiuto di esperti, i vari aspetti della biodiversità

  • Sabato 5 giugno – Festa Biodiversa – presso Asia Modena
  • Venerdì 11 giugno ore 18 – Roberto Ferrari: Biodiversità e percezione del limite. Il caso delle isole oceaniche – Biblioteca Delfini
  • Mercoledì 16 giugno ore 21 – Giorgio Celli: Perchè la Biodiversità – Palazzo Santa Margherita
  • Mercoledì 23 giugno ore 18 – Paolo Serventi: Chi è il paleontologo – Biblioteca Delfini
  • Giovedì 1 luglio ore 18 – Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini: I giardini letterari di Eugea – Biblioteca Delfini

Liberiamo le coccinelle 2009

L’Associazione Asia Modena con Eugea-Università di Bologna promuove il progetto di educazione ambientale “Liberiamo le coccinelle”.

In programma una breve presentazione del progetto, passeggiata e liberazione delle coccinelle con i bambini delle Elementari e delle Medie al Parco XXII Aprile, con gli entomologi Roberto Ferrari e Gianumberto Accinelli (entomologo di GEO&GEO, la trasmissione sulla natura di RAI3).

Per tutti: aperitivo a buffet e musica dal vivo con il duo Acoustic Universe.

L’iniziativa, in continuità con il progetto dell’anno precedente “Liberiamo le farfalle”, ha consentito l’allevamento presso la sede di ASIA, in primavera 2009, di due specie di coccinelle delle nostre zone (Adalia bipunctata e Coccinella septempunctata) per liberarle a inizio Giugno al fine di favorire il ripopolamento nel parco XXII Aprile.

Le larve e gli adulti di coccinella sono voracissimi: divorano afidi ed altri insetti nocivi alle piante, e permettono un’efficace “lotta biologica” che preserva rose ed altri bellissimi fiori senza alcun uso di sostanze chimiche.

Liberiamo le farfalle 2008

Gli antichi Greci le paragonavano all’anima dell’uomo che saliva in cielo. Per gli indiani sono il simbolo della crescita e del mutamento. Noi occidentali, un po’ più materialisti, le consideriamo degli splendidi gioielli volanti. Sono le farfalle, bellissime creature che aggiungono poesia alle nostre passeggiate nei prati.

Ebbene, queste “perle di natura” sono in crisi: uno studio della comunità europea ha decretato che il 45% delle nostre farfalle è in forte calo demografico e alcune specie rischiano addirittura l’estinzione. La causa è da ricercarsi nell’agricoltura sempre più specializzata che considera le piante che nutrono i bruchi (piante nutrici) come infestanti. Inoltre, il cospicuo uso di sostanze insetticide e l’inquinamento dell’aria sanciscono la morte di migliaia di questi meravigliosi insetti che, non dimentichiamolo, sono importantissimi anche per l’impollinazione di molte piante.

Da quanti anni non vediamo farfalle nei parchi cittadini? Cosa possiamo fare per educare alla protezione delle farfalle?

Questa domanda ha dato forma al progetto “Liberiamo le Farfalle” della Associazione Culturale A.S.I.A. Modena e ricercatori di Eugea, un nuovo progetto spin-off dell’Università di Bologna promosso dal Prof. Giorgio Celli.

Il Macaone (Papilio machaon) è una tra le più belle farfalle italiane. È a rischio di estinzione e sta scomparendo dai nostri prati. Sarà allevata in primavera nella serra presso la sede di ASIA Modena, che si trova in via Lancillotto 24, a fianco della Polisportiva Villa d’Oro e del parco XXII Aprile.

Lo scopo è di liberarle a fine Maggio per favorire il ripopolamento nel parco. A tale scopo si coltiveranno nella serra delle piante di ruta e limone (piante nutrici) sulle quali vivranno i bruchi di macaone, protetti dalla struttura della serra da insetticidi, inquinamento e dai numerosi nemici presenti in natura.
I bambini che numerosi frequentano la sede dell’Associazione e quelli delle scuole vicine, ma anche gli adulti, possono costantemente osservare la magia della metamorfosi delle farfalle. Tale fenomeno è molto raro da osservare in natura perché normalmente i bruchi si nascondono e si mimetizzano in mezzo alla vegetazione.

I bruchi sono voracissimi: divorano la ruta e le foglie di limone, si trasformano in crisalide e, una volta sfarfallati gli adulti, la serra viene aperta per liberare i suoi coloratissimi abitanti. È un momento bellissimo che dà un contributo fattivo al ripopolamento della farfalla nel parco XXII Aprile e nei giardini del quartiere, e contribuisce a sensibilizzare i cittadini al problema della scomparsa delle farfalle.
A.S.I.A. (Associazione Spazio Interiore e Ambiente) Modena è una Associazione culturale senza fini di lucro nata nel 2005. Nelle sue finalità statutarie ha la difesa dell’ambiente e la conservazione delle specificità ecologiche, in rapporto all’ambiente interiore ed alla crescita della consapevolezza della preziosità della vita. Presso la sua sede promuove conferenze filosofiche e scientifiche, incontri culturali sull’Arte e corsi di Yoga, Arti d’Oriente e Ginnastiche Intelligenti. Con questo progetto desidera invitare i cittadini e le istituzioni a una riflessione sulle condizioni ambientali e fornire un tangibile segno di quanto può essere più bella la nostra città e il nostro quartiere, con un piccolo sforzo e una nuova, partecipata, cultura dell’ambiente.
Ringraziamenti
Il Progetto è finanziato dall’Associazione ASIA Modena, da alcuni Soci Donatori ed ha avuto il sostegno economico del Comune di Modena (Assessorato alle Politiche Economiche) all’interno del Fondo per la riqualificazione delle attività esistenti nell’area Gramsci Canaletto.
Un ringraziamento di cuore.