Consapevolezza, Tecnologia e Futuro

Federico Faggin, l’inventore del microprocessore e del touchscreen ad ASIA Modena.

 

L’intervista di Roberto Ferrari:

 

La sua conferenza:
(prima parte)

Seconda parte:

 

FEDERICO FAGGIN, fisico, inventore e imprenditore, è probabilmente l’italiano più illustre che abbia operato nella Silicon Valley ed è spesso indicato come il padre del microprocessore. È stato capo progetto dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e lo sviluppatore della tecnologia MOS, che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori. Nel 1974 ha fondato la Zilog, con cui ha dato vita al famoso microprocessore Z80. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, con cui ha sviluppato i primi Touchpad e Touchscreen. Nel 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione dal presidente americano Barack Obama, per l’invenzione del microprocessore. Nel 2011 ha fondato una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della consapevolezza, in particolare la differenza tra mente umana e intelligenza artificiale (http://www.fagginfoundation.org/it/).

È autore del libro: “Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza” (Mondadori, 2019)

Questo incontro ha fatto da anteprima al nuovo ciclo di conferenze di ASIA Modena: “La Coscienza del Vivente. La scienza e il mondo che guarda se stesso” in programma per Febbraio-Marzo 2020. Con specialisti di neuroscienze, psicologia, biologia, fisica e filosofia, esploreremo l’esperienza cosciente anche nelle piante, negli animali e nell’uomo.

 

Volgersi verso la Sofferenza. Meditazione, in ospedale e non – Roberto Ferrari

Conferenza di Roberto Ferrari che si è tenuta ad Asia Dojo Modena il 9 febbraio 2019 per il ciclo “La Presenza Coraggiosa”. (qua la seconda parte della conferenza: https://youtu.be/rSNN5BWFIQY)

A cosa mi educherai? 2017

 

Tutti siamo stati educati, e tutti educhiamo. Il problema dell’educazione, che attraversi la nostra vita in modo totalizzante o marginale, comunque ci riguarda. Che ci troviamo a essere genitori, insegnanti od operatori culturali, se assumiamo seriamente il nostro compito viviamo gli stessi dubbi e le stesse paure, anche se viste da prospettive diverse; i ragazzi che fruiscono del nostro operato saranno la testimonianza di come, giorno dopo giorno, le avremo affrontate.
L’educazione è una sfida che ci tiene impegnati nelle case come nelle scuole e nei luoghi di cultura, ed è proprio da questa considerazione che nasce l’idea di un percorso che accomuni e crei ponti. Un percorso che nasce da una domanda educativa profondamente sentita e che vuole, attraverso il dialogo con partecipanti di esperienze diverse, esplorare nuove possibilità, senza affrettare risposte definitive, dedicando piuttosto spazio e tempo alla riflessione sui significati dell’educare.
Non un ciclo di conferenze, dunque, ma una finestra aperta sul senso dell’educazione, una proposta che, in linea con le attività di Asia Educazione, si pone come via d’indagine. Nello spirito di una “comunità di ricerca” alla quale siamo tutti invitati a partecipare.

Alessandra Ielli

Gli incontri

Mindfulness con gli adolescenti (11 Febbraio 2017)

Roberto Ferrari

Roberto Ferrari è biologo e conduce attività di ricerca presso l’Università di Bologna.
Relativamente alle pratiche di Mindfulness e in particolare al protocollo MBSR si è formato nel Master di secondo livello “Meditazione e Mindfullness: Neuroscienze ed Applicazioni Cliniche nelle professioni di aiuto” presso l’Università di Firenze, primo Master italiano finalizzato allo studio della meditazione per applicazioni a diverse categorie di utenti.
Dal 2012 come volontario offre corsi di Mindfulness in ambito ospedaliero, per pazienti respiratori e oncologici, e nelle scuole superiori.

Impariamo a pensare. Tornare a Socrate (11 Febbraio 2017)

Alessandra Ielli

Alessandra Ielli si occupa di educazione da oltre trent’anni, dapprima come ricercatrice presso IRRSAE di Bologna e coordinatrice in un centro di formazione professionale, poi come insegnante in diversi ordini di scuola e madre di tre figli.
Collabora col centro Asia Educazione, dove ha acquisito la metodologia di ricerca fenomenologica e didattica a cui fa riferimento nel proprio lavoro.
Ha tenuto presso diverse scuole laboratori di ascolto e di dialogo maieutico; parte di questa esperienza è raccolta nei testi Impariamo a pensare e Dieci domande per pensare (2006, Armando Editore).

 

L’apprendimento della matematica come via educativa (4 Marzo 2017)

Giorgio Santi

Giorgio Santi si è laureato in fisica presso l’Università di Milano con una specializzazione in meccanica quantistica.
Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento secondario superiore in fisica e matematica e il dottorato di ricerca in Didattica della Matematica presso l’Università di Bologna, dove ha attualmente incarichi di insegnamento in didattica della matematica.
È autore di pubblicazioni nazionali e internazionali riguardanti l’insegnamento e l’apprendimento della matematica anche in situazioni speciali.

Filosofia esperienziale in classe (25 Marzo 2017)

Elisa Subini

Elisa Subini, laureata in filosofia e abilitata sia per l’insegnamento di storia e filosofia sia per il sostegno dei ragazzi disabili, dal 2007 è stata docente presso vari istituti secondari superiori in entrambe le specializzazioni.

Attualmente lavora presso l’Istituto “Majorana” di San Lazzaro come docente di sostegno e presso il “Liceo linguistico internazionale” di Bologna come insegnante di storia e filosofia.

Educare al mistero: filosofia e meditazione (25 Marzo 2017)

Franco Bertossa

Franco Bertossa, nato in Istria nel 1954, pratica lo Yoga e le arti marziali dal 1973, è 7° Dan della scuola Yushinkai fondata dal Maestro Maruyama Koretoshi, che fu allievo diretto di Ueshiba Morihei. La sua ricerca lo ha portato a visitare luoghi e a conoscere personaggi importanti per la sua formazione. Nel 1979 partì per il primo di una serie di viaggi al Monte Athos, in Grecia, la penisola sacra della tradizione cristiano-ortodossa, abitata da monaci ed eremiti. Essendo di madre lingua croata, ebbe la possibilità di comunicare con vecchi anacoreti serbi, bulgari, russi e romeni. Tra il 1980 e il 1983 viaggiò per l’India visitando i luoghi e i personaggi della tradizione e dell’innovazione spirituale. Ebbe modo di vedere e di ascoltare Shri Krishnamurti a Madras, Ma Ananda Moy a Benares, Swami Chidananda a Rishikesh, Osho Rajneesh a Poona, Shri Narahari Nath a Katmandu, Padre Bede Grifith a Shantivanam, alcuni degli ultimi discepoli viventi di Ramana Maharshi, a cui s’ispira, a Tiruvannamalai, nel sud India.
Si è interessato allo zen praticandolo con diversi maestri e conoscendo personalmente il conte Karlfried von Durckheim, pioniere dello zen in Europa. Pratica le arti marziali dal 1973 ed in particolare, dal 1980, il Ki-Aikido che ha introdotto in Bologna tenendo corsi ed organizzando incontri con importanti maestri. E’ stato tra gli allievi più stretti di Gérard Blitz, secondo il cui metodo tuttora insegna lo Yoga. A.S.I.A. nasce attorno al nucleo dei suoi allievi più stretti, che, da lui iniziati alla meditazione, intendono creare le circostanze ottimali per approfondire e diffondere tale insegnamento.

Leggi l’articolo di Franco Bertossa: I princìpi fondamentali dell’educazione

 

 

Yoga nel percorso educativo (8 Aprile 2017)

Rossella Rapagnetta

Rossella Rapagnetta laureata in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Bologna, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola Primaria e l’abilitazione per il sostegno presso l’Università dell’Aquila. Attualmente è impegnata come insegnante della Scuola Primaria Statale. Ha realizzato diversi progetti di educazione all’ascolto attraverso lo yoga presso le scuole Statali e biblioteche comunali in collaborazione con Maria Rapagnetta e il metodo “Incontrarsi nell’arte”. Nel 2015/2016 ha svolto un progetto di mindfulness e yoga nell’Istituto Comprensivo di Atri, che ha coinvolto circa 200 studenti e molte insegnanti, per le quali è stato organizzato un corso specifico di formazione.

“Mi educherai a ciò che tu sei”. Genitori ed educatori (8 Aprile 2017)

Beatrice Benfenati

Beatrice Benfenati nata a Bologna nel 1955, ha cominciato a praticare lo yoga nel 1976. E’ stata per 10 anni allieva di Gérard Blitz che, pioniere dello Yoga in occidente e monaco buddista zen, ha operato, nel suo insegnamento, una sintesi essenziale tra le due tradizioni.
Beatrice ha trascorso prolungati periodi in India presso il Ramanashram di Tiruvannamalai, a Shantivanam con padre Bede Griffith e all’Anandashram di Ramdas. Insegna yoga dal 1979 ed è stata tra le prime in Italia, fin dal 1980, ad insegnarlo finalizzato alla gravidanza e al dopo parto.
Ha partecipato a numerosi seminari tenuti da Michel Odent e Frédérick Leboyer approfondendo il canto carnatico in una forma particolarmente adatta alla gravidanza. Lei stessa ha tre figli, i primi due nati in casa e la terza nel centro yoga in cui teneva le sue lezioni.
Fondatrice della “Scuola di Yoga in gravidanza” di Asia, tiene corsi per insegnanti di yogae operatori nel campo della nascita. È co-fondatrice di Asia assieme al Maestro Franco Bertossa col quale pratica meditazione e aikido. È 4° Dan della scuola Yuishinkai fondata dal Maestro Maruyama Koretoshi, che fu allievo diretto di Ueshiba Morihei.È autrice del libro “Dall’epidurale alla meditazione. Una Via per ritrovare il sacro della nascita“, Eugea Edizioni.

Mindfulness in ospedale

L’esperienza proposta da due insegnanti di ASIA ad alcuni malati di fibrosi polmonare.

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Noi, i nostri animali e la morte

Su D.Repubblica si parla del rapporto con gli animali e delle conferenze tenute la primavera scorsa ad Asia Modena

Leggi l’articolo da d.repubblica.it

Lo yoga in gravidanza, durante e dopo il parto

Per molte, la pratica dello yoga inizia durante la gravidanza, quando la donna decide di vivere in maniera spirituale questo importante momento della sua vita. Lo yoga però, assieme a respirazione, meditazione e canto, può essere d’aiuto anche durante il parto e dopo la nascita del bambino. A patto che si decida di voler vivere la maternità in modo del tutto naturale

Leggi l’articolo da d.repubblica.it