Mindfulness MBSR

Presentazione corso

venerdì 29 settembre, 19:30 (durata circa 1 ora, al termine della quale si potrà compilare il modulo di richiesta per partecipare al protocollo MBSR). E’ necessaria la prenotazione.

Inizio corso

venerdì 6 ottobre, ore 19:00 (o 19:15). Il corso prosegue per 8 venerdì a cadenza settimanale.

Full day (un giorno di pratica)

domenica 12 novembre, 9:30-17:00

La Mindfulness può aiutare concretamente a sviluppare una maggiore abilità nel gestire lo stress e le emozioni negative correlate alla propria condizione.

Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) è un protocollo internazionale per la riduzione dello stress mediante la consapevolezza.

Il protocollo, ideato dal dott. Jon Kabat-Zinn, fondatore della Stress Reduction Clinic e professore emerito di medicina presso la Medical School dell’Università del Massachusetts, è sostenuto da trent’anni di ricerca clinica e validato dalla letteratura con oltre 2500 studi scientifici pubblicati dalle maggiori riviste mediche.

L’aspetto centrale del programma è l’insegnamento di un metodo efficace che porta a sviluppare un profondo livello di presenza mentale e consapevolezza (mindfulness) e ad applicarla alla vita quotidiana.

La struttura del corso è composta da 8 incontri di gruppo a cadenza settimanale della durata di 2 ore e 30 minuti circa l’uno, di una pratica quotidiana di 30-45 minuti al giorno a casa supportata da indicazioni su CD, e di una domenica “full day practice” nella seconda metà del corso.

Le attività prevedono pratiche guidate di yoga light, body scan, ascolto del respiro naturale, meditazione. Si tratta di esercizi di consapevolezza, seduti, sdraiati e in piedi, integrati da dialogo di gruppo; consapevolezza nella comunicazione; contributi teorici sulla fisiologia dello stress. Nella giornata intera di pratica, si opera con diverse pratiche in uno stato di continua e spontanea presenza mentale.

Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire ai partecipanti al protocollo strumenti per diventare più consapevoli delle proprie risorse, per sostenere il proprio benessere e per affrontare in modo diverso le condizioni che causano stress.

Addestrarsi ad essere più presenti e consapevoli di ogni momento della vita genera uno stato mentale che la rende più reale e significativa. Ciò significa anche affrontare in modo più diretto ciò che è spiacevole o difficile, tuttavia il riconoscere e il “volgersi verso” le difficoltà è un metodo potente per diminuire sofferenza, fatica e ricadute nei circoli mentali viziosi, attraverso modalità “gentili” per affrontare queste difficoltà, con l’aiuto di chi guida e degli altri partecipanti.

Il corso è indicato dai 20 ai 70 anni, e la pratica può essere adattata a tutte le condizioni fisiche. Una presentazione iniziale pubblica viene in genere offerta prima che le persone si impegnino per far conoscere loro i contenuti del lavoro, e per vagliare le richieste di partecipazione, al fine di comporre un gruppo numericamente e qualitativamente omogeneo. Un colloquio iniziale può essere richiesto per condizioni particolari, per valutare l’opportunità di partecipazione del singolo candidato.

Leggi i commenti di fine corso degli ultimi anni:

2014 autunno
2015 primavera | autunno
2016 primavera | autunno
2017 primavera |

l corsi sono tenuti dalla Dott.ssa Patrizia Gasparini, Psichiatra, istruttore MBSR formato presso AIM di Milano, e dalla Dott.ssa Maria Pia Ricchieri, Medico, dal Dott. Roberto Ferrari, Biologo. Roberto e Maria Pia si sono formati nel Protocollo MBSR completando il Master di secondo livello “Meditazione e Mindfullness: Neuroscienze ed Applicazioni Cliniche nelle professioni di aiuto”, presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università di Firenze, primo Master italiano finalizzato allo studio della meditazione per applicazioni a diverse categorie di persone. Roberto e Maria Pia sono allievi di meditazione del Maestro Franco Bertossa da oltre 20 anni, e dal 2012 applicano le tecniche di Mindfulness anche in ambito clinico e ospedaliero, con pazienti con problemi respiratori cronici e con pazienti oncologici.

 

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Incontrarsi nell’arte

“Il sentimento del nord”
con Maria Rapagnetta

Inizia sabato 21 Ottobre, alle 17:00. Prenotatevi! Ormai alla seconda edizione presso Asia Modena, questo Laboratorio ha una enorme capacità di coinvolgere e d emozionare, mentre approfondisce l’incontro con l’opera d’arte. Ma anche di rendere fruibili i significati più profondi che essa fa risuonare in noi. Nel 2017 il Laboratorio di “Incontrarsi nell’Arte” percorrerà l’opera di Friedrich, van Gogh ed Munch, per scoprire Il sentimento del Nord:

sabato 21 ottobre 2017 > Caspar David Friedrich
sabato 4 novembre 2017 > Vincent van Gogh
sabato 25 novembre 2017 > Edvard Munch

Orario: 17.00 – 19.00

Nel passaggio tra Ottocento e Novecento l’Europa intera sarà attraversata da sentimenti nuovi, profondi, che per la priva volta mostreranno l’interiorità dell’uomo moderno con i suoi turbamenti e i suoi dubbi. Gli artisti del Nord, quali Friedrich, van Gogh, Munch, avvertiranno per primi e con maggiore intensità questo brivido e si faranno interpreti del mondo soggettivo.

… “quando sono colto dal mio terribile bisogno di religione, vado fuori di notte a dipingere le stelle, e sogno sempre un quadro così, come un gruppo di amici vivi”. (Notte stellata di Vincent van Gogh)

Maria Rapagnetta è diplomata all’Istituto Statale d’Arte e Laureata in Filosofia con indirizzo Estetico, con una tesi proprio sulla fruizione dell’opera d’arte.

L’idea alla base del metodo e dei laboratori-esperienziali di ascolto nasce a partire dalle lezioni sul significato esistenziale del sentire e della pratica dell’ascolto attraverso lo studio dello yoga e della meditazione proposti dal fondatore dell’Associazione culturale ASIA Franco Bertossa e dalla co-fondatrice Beatrice Benfenati, associazione che Maria Rapagnetta frequenta dal 1996.

La sua ricerca in ambito didattico artistico si è arricchita grazie all’incontro con Silvia Gramigna, storica dell’arte e già direttrice della Soprintendenza ai Beni Storico Artistici di Venezia e ideatrice del metodo Sentire l’Arte. Collabora da anni con importanti istituzioni museali e istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sul territorio regionale, tra cui: Università Primo Levi, Raccolta Lercaro, Pinacoteca ed altre realtà sia istituzionali che associative. http://www.incontrarsinellarte.it

Aiki-taiso

Aiki-taiso
Con Roberto Bertoni

Primo ciclo di lezioni dal 18 ottobre al 29 novembre. Pre-iscrizioni in segreteria (info@asiamodena.it – 059454367)

L’Aiki-taiso è una pratica corporea a cui tutti possono accedere e per la quale non è richiesto alcun requisito fisico particolare. E’ stato perfezionato dal fondatore dell’Aikido Morihei Ueshiba.

E’ una geniale armonizzazione di posture, movimenti ed esercizi, tecniche di respirazione, di rilassamento la cui origine si perde nelle pratiche secolari di differenti discipline corporee e spirituali orientali.

Tutti possono trarre benefici dalla pratica dell’Aiki-taiso, sia che si tratti di gente comune che di sportivi, di praticanti di arti marziali, oppure anche di danzatori, attori e di altri artisti che trovano in esso un mezzo per arricchire il proprio bagaglio tecnico-culturale in termini di gestualità, energia, espressività, capacità creative. Ai è Armonia, Ki è Energia, Tai è Corpo, So è Movimento, quindi “il movimento del corpo in armonia con l’energia vitale”.

Yoga e canto (yogalab)

Respirare la voce
con Nicoletta Prampolini e Anna Ferrari

Giovedì 26 ottobre ore 20.30 lezione di presentazione del corso. La lezione è aperta a tutti, è gradita la prenotazione contattando la segreteria (info@asiamodena.it – 059/454367)

Il suono della voce è profondamente legato al respiro, alle nostre emozioni; è veicolo di espressione e di comunicazione. Avvicinarlo in modo consapevole attraverso gli strumenti dello yoga ne può rivelare la profondità.

In Ottobre-Dicembre 2017: 6 incontri di yoga e canto di 1 ora e mezza ciascuno, a cadenza settimanale il giovedi sera dalle 20,30 alle 22.
Per informazioni, contattate la segreteria.

Il laboratorio è aperto a tutti e non è richiesta alcuna capacità o conoscenza del canto.
Il suono della voce è profondamente legato al respiro, alle nostre emozioni; è veicolo di espressione e di comunicazione, è legato tradizionalmente alla preghiera, viene usato come terapia e naturalmente dalle madri per calmare i figli.

Per questo, avvicinarlo in modo consapevole ne può rivelare la profondità.

Lo yoga, attraverso semplici sequenze, apre il respiro, conduce l’attenzione ad essere più precisa e aperta e predispone ciascuno ad essere nella condizione più adatta, rilassata e attenta per apprendere le prime tecniche del canto ed esplorare in prima persona gli effetti di questo sul corpo, sulle emozioni, sullo stato mentale.

Gli incontri si articoleranno in una prima parte di yoga e respiro, in una parte centrale di apprendimento della tecnica base del canto, di ascolto attivo di ciò che accade attraverso l’emissione del canto, esplorazione di alcuni mantra; e una parte finale di meditazione, per lasciar sedimentare l’esperienza appena vissuta e coglierla nelle sue sfumature.

 

Insegnanti: Nicoletta Prampolini e Anna Ferrari

Anna Ferrari è dal 2006 interprete, corista e arrangiatrice, attiva nell’ambito della Black Music, del Jazz e della musica d’autore. Ha studiato tecnica vocale presso accademia di Musica Moderna a Modena e il Faith Gospel Choir a Carpi, poi ha approfondito tecnica afro-americana con il maestro N. H. Brown direttore della Florence Gospel School di Firenze. Nel 2010 comincia la carriera di direzione corale nell’ambito della Gospel Music Moderna e conduce seminari di tecnica vocale afro-americana, armonizzazione e improvvisazione. Terminato il percorso integrativo di Counseling Gestaltico e transazionale cominciano le esperienza di ‘Voce Espressiva’ laboratori che integrano alla tecnica musicale il training sull’ascolto e consapevolezza del proprio canale espressivo. Attualmente insegnante di canto individuale e di gruppo, direttrice del Fortress Gospel Choir di Modena.

 

Yoga e acquerello orientale (yogalab)

L’energia nel gesto
con Nicoletta Prampolini e Nadia Galli

 

In Gennaio – Marzo 2018:  quattro incontri la domenica mattina, di tre ore ciascuno, a cadenza mensile. informazioni in segreteria.

 

Il laboratorio è pensato per sperimentare l’acquerello orientale attraverso la pratica dei cosiddetti “quattro saggi”:

  • la pittura del bambù,
  • dell’orchidea,
  • del crisantemo,
  • del pruno.

Il percorrere questi canoni ci fa incontrare sia la pittura sia noi stessi.

Non è richiesta alcuna preparazione o esperienza artistica.

L’acquerello orientale non è semplicemente l’apprendimento di una tecnica pittorica, ma l’espressione attraverso un gesto corporeo di un certo tipo di energia. Questo è legato alla calligrafia tradizionale come via di conoscenza. Ogni segno lasciato sul foglio è espressione della forza, del controllo, della velocità che gli ha impresso chi dipinge.

La pratica dello yoga predispone nel migliore dei modi ad uscire dai ritmi estranei a noi, di ripulire il corpo da tensioni e la mente dal suo rumore abituale, e di poter essere aperti ed attenti a questa pratica, che è una sorta di meditazione in azione.

Un’occasione per tutti, di avvicinarsi all’arte da un punto di vista diverso.

Sono previsti quattro incontri di tre ore a cadenza mensile la domenica mattina.

 

“Non porta ogni uomo dentro di sè il rimorso della propria espressione non realizzata? Il benessere che scopre nel darsi all’espressione, è quello di una liberazione”
(Arno Stern)

 

Insegnanti: Nicoletta Prampolini, e Nadia Galli

 

Nadia Galli è da più di trent’anni attiva come artista, decoratrice di interni, designer della moda e industriale. È esperta in tecniche pittoriche all’acqua, con particolare attenzione alla pittura orientale.

Ha numerose esperienze di insegnamento della pittura ad adulti, adolescenti delle scuole d’arte, bambini.

Ginnastica perineale

Conoscere, percepire e rinforzare il pavimento pelvico

Perché un corso di ginnastica perineale?

Il perineo è una parte sconosciuta del nostro corpo, avvolta da un “tabù” culturale; ma non è così in tutto il mondo: in Cina per esempio c’è sempre stata una chiara consapevolezza dell’importanza della sua salute e le donne venivano educate a prendersene cura.
Per noi, questo è un mondo da scoprire, sia nella sua dinamica fisiologica sia emozionale, che sono strettamente legate.
Come il nostro battito cardiaco o il nostro respiro si modificano a seconda delle emozioni che registrano, altrettanto fa il perineo. Da scoprire nella sua duplice funzione di apertura, ricettività, dono di sé, e di chiusura, contenimento, autodifesa, energia.

Si chiama anche pavimento pelvico, perché se immaginiamo il bacino come un vaso, è il perineo che gli fa da base, sostenendo così i visceri, da che l’uomo ha assunto la posizione eretta, mentre in un quadrupede questa funzione è svolta dagli addominali.

Svolge anche una funzione respiratoria: durante la fase espiratoria serve anche la sua contrazione per diminuire la pressione intraaddominale e facilitare la risalita del diaframma respiratorio.
Favorisce il reflusso venoso e linfatico, oltre che la circolazione locale, prevenendo così congestione pelvica, emorroidi e stipsi.
É responsabile della continenza dei nostri sfinteri, della fase motoria dell’orgasmo, durante il parto dà sostegno al collo dell’utero fino alla sua completa dilatazione, contribuisce alla rotazione interna della testa del bambino.

In realtà, il termine pavimento pelvico non rende merito a quest’organo, costituito di muscoli, tendini e fasce, caratterizzato da morbidezza ed elasticità, dalla sua relazione con la sfera affettiva e sessuale, con l’inconscio, con la creatività e l’autostima: è una parte importante per la nostra salute.
Noi donne, rispetto all’uomo, abbiamo un bacino e quindi un perineo più ampio, proprio per facilitare la procreazione, ed è attraversato da tre sfinteri (uretra, vagina, ano). Ma questo lo rende meno tonico, rispetto a quello maschile e sottoposto a maggior sforzo, per il peso sostenuto durante la gravidanza, la distensione durante il parto e gli eventuali traumi ( lacerazioni, episiotomie, ematomi).

E un altro momento critico per noi può essere la menopausa, che, per i cambiamenti ormonali che comporta (riduzione di estrogeni) ne può diminuire il trofismo. Se a questo aggiungiamo abitudini di vita errate (alimentazione, sedentarietà, posture) e una eventuale predisposizione costituzionale alla lassità tissutale, capiamo perché sempre più donne, anche in giovane età, avvertono i primi sintomi di un pavimento pelvico debole: leggera incontinenza correndo, o per uno starnuto o un colpo di tosse.
Il disagio fisico crea imbarazzo, sconforto nelle attività quotidiane e nella sessualità, un senso di perdita di autonomia, un’infantilizzazione. Ma difficilmente se ne parla. Oppure ci si affida ad una terapia meccanica, perché non siamo più abituati ad occuparci in prima persona della nostra salute. Ma, per i paradossi della nostra società, siamo circondati ovunque da pubblicità di pannolini ultrasottili, antiodoranti, “discreti”!
La proposta di un corso di ginnastica perineale vuole essere un’opportunità per affrontare il problema in modo diverso:

  • in termini di prevenzione, in gravidanza, dopo il parto o in menopausa.
  • con un approccio femminile: parlandone, conoscendolo cognitivamente (anatomicamente), ascoltandolo, percependolo, lasciando emergere le emozioni, condividendole col gruppo.
  • Imparando esercizi semplici, che aumenteranno progressivamente di intensità e difficoltà, sempre in relazione col respiro, col proprio ritmo, col sostegno di visualizzazioni e dell’intenzione nell’eseguire il movimento.

Il corso prevede 5 incontri e sarebbe importante frequentarlo con costanza, in quanto il lavoro evolve nella specificità del movimento, man mano che aumenta la consapevolezza e la percezione dei partecipanti, sfruttando la gravità in posizioni diverse, e intensificando la durata e l’intensità del movimento.

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Approfondimento feldenkrais

Dalla testa ai piedi
giornate dedicate al Metodo Feldenkrais®

Il proposito del mio metodo è di organizzare il corpo per muoversi con il minimo sforzo e la massima efficacia, non attraverso la forza muscolare ma grazie a una maggiore consapevolezza del suo funzionamento
(
Moshe Feldenkrais)

Ogni essere umano ha in sé il potenziale per muoversi in modo ottimale e compiere le azioni più varie con una buona coordinazione, un senso di armonia e di leggerezza.

Dalla testa ai piedi, grazie al Metodo Feldenkrais ®, ci permette di riscoprire questa risorsa innata.

Nel corso delle lezioni esploreremo come uscire dai limiti di automatismi e abitudini di movimento, per poter scegliere nuove modalità, ampliare il repertorio di possibilità, sentirsi comodi nei movimenti e in ogni nostra azione.

Esploreremo, anche, come il modo di osservare e ascoltare il nostro movimento non solo cambi la flessibilità dello scheletro e dei muscoli, ma realizzi un profondo mutamento nell’auto-immagine e cercheremo di migliorare l’efficienza del nostro modo di agire: dalla testa ai piedi.

sabato 28 ottobre 2017 dalle 15 alle 17,30
sabato 10 marzo 2017 dalle 15 alle 17,30
sabato 14 aprile 2017 dalle 15 alle 17,30
Informazioni in segreteria

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