La presenza coraggiosa. 2019

Dialoghi intorno alle ultime cose

Si tratta di affrontare il meglio e il peggio della nostra condizione di esseri umani. La bellezza, la cura, la protezione, la ricerca, la spiritualità sono sempre presenti, ci chiedono di essere coltivate. Ma sono sempre presenti anche le “cose ultime”: il dolore, la morte, l’impermanenza, lo stress, le ferite interiori, la paura del futuro; e pure loro ci chiedono di essere frequentate, sentite e capite. Hanno qualcosa d’importante da dirci.

Ecco, la presenza coraggiosa è ciò che serve per mettersi in rapporto con le ultime cose e frequentarle. Non si tratta di non-paura. Anche quando ci sentiamo spaventati, stanchi, inadeguati, doloranti, sfiduciati… possiamo ancora semplicemente essere presenti, restare svegli ed ascoltare. La presenza coraggiosa si apre e dà ospitalità alle ferite aperte, alle minacce, alle nostre personali nevrosi. Sa, e sa che non ci definiscono.

Un ciclo d’incontri per aprire un dialogo con chi coltiva questa nostra presenza retta, desta, attiva. Sono amici della nostra Associazione che si muovono da molti anni nel mondo della spiritualità, del pensiero, della cura, del fine vita, persone che raccontano del coraggio di fronte alle cose ultime.

No, il mio cuore non dorme.
Se ne sta lì, tutto sveglio.
Non dorme né sogna, osserva,
gli occhi chiari aperti,
segnali lontani, ascolta
in margine al gran silenzio
(Antonio Machado)

Gli incontri

Bellezza e dolore, camminare nel confine

Vito Mancuso parte dal cuore della contraddizione che vive nell’uomo: l’intrecciarsi continuo di esperienze di bellezza e dolore, fiducia nel bene e percezione del tragico, coraggio e terrore, logos e caos.

sabato 19 gennaio 2019 ore 18:00

Vito Mancuso (teologo e filosofo, saggista, autore)

Già docente presso la facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, attualmente editorialista de “Il Foglio” e ospite in numerose trasmissioni televisive. Oltre a questo suo impegno pubblico è uno dei pensatori che più stanno cercando di rinnovare l’approccio alla religione, aprendo un dialogo con il mondo laico, con la scienza e la filosofia. Autore di molti libri di vasto eco nel mondo culturale nazionale, di cui ricordiamo alcuni titoli: “L’anima e il suo destino” (2007), “Io e Dio. Una guida per perplessi” (2011), “Il principio passione”(2013), Il bisogno di pensare” (2017), e il recentissimo “La via della bellezza” (2018).

Volgersi verso la sofferenza.
Meditazione di presenza mentale in ospedale e non

Roberto Ferrari approfondisce il tema del dolore nelle sue radici biologiche e fenomenologiche, racconta come la meditazione di presenza mentale lo affronta, e si chiede come distinguere la meditazione per la salute da quella per il risveglio.

sabato 9 febbraio 2019 ore 18:00

Roberto Ferrari (biologo, insegnante mindfulness, associazione Asia Modena)

Relativamente alle pratiche di meditazione Mindfulness si è formato in un Master di secondo livello presso l’Università di Firenze, e dal 2012 la offre a scopo di ricerca e sostegno in ambito ospedaliero come volontario con pazienti respiratori, oncologici, con lesioni midollari, e con medici e personale sanitario. Docente presso la Scuola in Psicoterapia Costruttivista Nous e presso la scuola di formazione insegnanti Yoga di Asia. E’ allievo di meditazione e Aikido di Franco Bertossa, col quale ha scritto “Lo sguardo senz’occhio” (Alboversorio).

Testamento Biologico: la legge DAT e l’etica di un nuovo strumento

Licia Petropulacos e don Gabriele Semprebon dialogano sulla legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento, il nuovo strumento per definire le cure sanitarie a persone che non possono esprimere la loro volontà: un percorso da organizzare ma anche da esaminare sotto il profilo etico, deontologico e di consapevolezza individuale.

sabato 2 marzo 2019 ore 18:00

Licia Petropulacos (medico, direttore generale sanità e welfare Regione Emilia Romagna)

Laureata in medicina e chirurgia presso l’Università di Modena, specializzata in igiene e medicina preventiva e oftalmologia, è esperta in programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sanitari.

Don Gabriele Semprebon (fisiopatologo, bioeticista, membro della segreteria scientifica di bioetica dell’Ordine Provinciale dei Medici)

E’ autore di testi quali “La sottile linea di confine. Problemi etici di fine vita al letto del paziente” e “Le cellule staminali e l’embrione. Elementi biologici e questione etica”.

Hospice e consapevolezza.
L’accompagnamento spirituale nel fine vita

Pina Caravello, responsabile per anni delle cure palliative in un Hospice toscano, è una testimonianza vibrante di contatto con il morire alla luce della sua esperienza professionale e della pratica di consapevolezza nella tradizione del Buddhismo Theravada.

sabato 23 marzo 2019 ore 18:00

Pina Caravello (psicologa e psicoterapeuta, associazione Dare Protezione)

Ha lavorato in ambito ospedaliero, oncologico ed all’interno delle Cure Palliative, sia in Hospice che a domicilio, offrendo un servizio di supporto al malato ed alla famiglia nel percorso di malattia fino alla morte. Ha condotto gruppi di supporto al lutto, conduce gruppi di sostegno per pazienti oncologici. Si occupa di formazione degli operatori sanitari sul tema del confronto con la malattia cronica e con la morte e conduce gruppi di supervisione rivolti ad operatori sanitari operanti in servizi ad alto rischio di burn-out, all’interno delle associazioni Dare Protezione e Dare Protezione Roma.

Con il patrocinio di Comune di Modena