hopper nighthawks

Arte ed esistenza. 2007

La missione di A.S.I.A. è lo sviluppo della consapevolezza di sè, della propria esistenza.
Questo percorso viene portato avanti attraverso l’ascolto del proprio sentire e l’indagine filosofica che su di esso si può condurre.
L’arte può essere un canale privilegiato per evocare quel sentire profondo che ci riguarda, essa è tale quando sfora la sfera concettuale e ci colpisce direttamente al cuore, ci ricollega a quella dimensione emotiva viscerale che sentiamo con un senso di appartenenza profondo, che percepiamo come il più intimo “me stesso”.

Senza polvere e senza peso.
Poesie e dialogo

Mariangela Gualtieri (Teatro Valdoca)
giovedì 4 Ottobre 2007, ore 21.00
Guarda l’intervista a Mariangela Gualtieri

Il suono di una mano sola
Giacinto Scelsi e John Cage

Nicola Cisternino  (Compositore, Accademia di Belle Arti, Venezia)
giovedì 8 Novembre 2007, ore 21.00
Guarda l’intervista a Nicola Cisternino

Cage e Scelsi risultano particolarmente vicini alla mission di A.S.I.A. sia per i loro continui e profondi riferimenti alle filosofie orientali, sia per l’attenzione e la sensibilità che le loro opere evidenziano nei confronti del Suono, inteso come fenomeno in se misterioso e impenetrabile, continua occasione di meraviglia, simbolo della nostra stessa esistenza.

L’America metafisica e realista nella pittura di Edward Hopper

Elena Pontiggia  (Accademia di Brera)
sabato 15 Dicembre 2007, ore 18.00
Guarda l’intervista a Elena Pontiggia

L’arte di Edward Hopper, ha portato alla luce quel sentimento di sospensione metafisica e interrogazione di fronte all’esistenza.

“Hopper dipinge un’ora eterna … E’ questo momento oltre il tempo che Hopper aveva in mente … un momento in cui le cose quotidiane (una casa di pochi piani o una pompa di benzina) non sono più strumenti ovvi, ma segni misteriosi”
“… non si può non pensare che quel sole invisibile, verso cui le persone alzano il volto, chiuse nel loro silenzio, sia il segno di una tensione metafisica, di una domanda d’infinito che cerca una risposta.”
(Elena Pontiggia)

Hopper ci propone uno sguardo interrogante sul mondo, la sua pittura apre i nostri occhi e il nostro cuore al mistero in cui siamo immersi.
Elena Pontiggia ha saputo cogliere nella pittura di Hopper l’essenziale, non è interessata all’aspetto psicologico, ma al significato, che, attraverso la sua arte parla al cuore di tutti noi.